Addio a Luciano Ghezzi, storico bassista che fu fondatore del gruppo ClanDestino ed era noto per la sua collaborazione con Luciano Ligabue. Il cantante lo ha celebrato con cordoglio sui social, ricordando un recente incontro risalente a meno di un mese fa. Ghezzi è morto improvvisamente la notte del 2 ottobre all'età a 57 anni.

La carriera di Luciano Ghezzi

Nato il 14 novembre 1963, lontano parente del direttore d'orchestra e compositore Gorni Kramer, Ghezzi aveva mosso i primi passi nella musica a fine anni 70, suonando in diverse band della scena musicale di Reggio Emilia ("Casablanca", "Agents" e "The Avengers") e aveva sviluppato un sodalizio con il chitarrista Max Cottafavi e il batterista Gigi Cavalli Cocchi. Fu quest'ìultimo a coinvolgerlo nel 1989 nel progetto dell'esordiente Luciano Ligabue, che cercava una band per l'incisione del suo primo disco. Ghezzi, Cavalli Cocchi e Cottafavi – gruppo che dal 1991 ha assunto il nome di ClanDestino – collaboreranno con Ligabue fino al 1994.

Ghezzi nei primi dischi di Ligabue

In questo sodalizio, Ghezzi ha inciso le parti di basso dei primi 4 dischi di Ligabue ("Ligabue", Lambrusco coltelli rose & popcorn", "Sopravvissuti e sopravviventi" e "A che ora è la fine del mondo?"), è presente anche nel best of "Primo tempo" e ha suonato per tutto il "Neverending tour". Con Ligabue ha aperto i concerti degli U2 a Torino e Napoli nel 1993. In seguito, i ClanDestino hano inciso nel 1994 l'album omonimo, ma in breve tempo Ghezzi ha lasciato il gruppo per motivi personali (sarà protagonista di una reunion nel 2003). Ha successivamente collaborato con la band dei Delinquenti e ha co-fondato gli Eclipse, nota tribute band dei Pink Floyd. Nel 2007 Ghezzi è tornato sul palco con i ClanDestino, con una formazione in parte modificata e il nome di Club Destino.

L'addio di Ligabue

Ghezzi ha partecipato il 10 settembre 2005 al concerto evento di Ligabue al Campovolo di Reggio Emilia, e alla tournée del 2006 nelle parti club e stadi. Ha preso parte anche alle edizioni successive del Campovolo nel 2011 e nel 2015, per i i 25 anni di carriera di Ligabue. I due erano legati da una grandissima amicizia, come testimoniano queste parole del cantautore emiliano:

Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo. Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una “urlando contro il cielo” che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l'ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano