Addio al cantante e tastierista irlandese Liam Reilly, frontman del gruppo Bagatelle attivo dal 1978. Si è spento all'improvviso e "pacificamente" il 1° gennaio nella sua casa all'età di 65 anni. Il gruppo è noto soprattutto per i brani "Second Violin", "Leeson Street Lady" e "Summer in Dublin" e influenzò gli inizi degli U2, per loro stessa ammissione. Reilly partecipò all'Eurovision Song Contest 1990 e venne battuto dal nostro Toto Cutugno.

La carriera di Liam Reilly

Nativo di Dundalk, nella contea di Louth, Reilly era nato il 29 gennaio 1955. Formò i Bagatelle con il batterista Walter "Wally" McConville, il bassista Ken Doyle e il chitarrista John O’Brien. Nel 1980 il produttore di Elton John Gus Dudgeon gli propose di avviare una carriera solista, ma Reilly preferì restare con il gruppo. Lasciò però i Bagatelle a metà anni 80 e si trasferì a Savannah, negli Stati Uniti. La band si riformò nel 1992 ed è tornata in tour nel 2010. Su Twitter, diversi artisti hanno pubblicato messaggi di cordoglio per celebrare l'artista. Gli irlandesi Wolf Tones si dicono profondamente dispiaciuti per Reilly, che definiscono un maestro: diverse canzoni del gruppo come "Streets of New York", "Flight of the Earl’s" e "Boston Rose" furono scritte da lui.

La partecipazione all'Eurovision Song Contest

Reilly fu il rappresentante dell'Irlanda all'Eurovision Song Contest del 1990 con "Somewhere in Europe", a Zagabria. Si classificò in seconda posizione, a pari merito con la francese Joëlle Ursull, con 132 punti. Il vincitore fu Toto Cutugno, che portava la canzone "Insieme: 1992" e totalizzò 149 punti. In qualità di compositore, Reilly fu protagonista all'Eurovision anche nel 1991: allora il concorso si tenne a Roma e la sua canzone "Could It Be That I'm in Love" venne eseguita da Kim Jackson e si classificò al decimo posto.