Addio al musicista americano Charlie Daniels, leggenda del country e del southern rock.  Cantante e polistrumentista, era conosciuto per la canzone "The Devil Went Down to Georgia",  che ha raggiunto la 1a posizione nella classifica country e la 3a nella Top 100 di Billboard. Collaborò con Bob Dylan, Ringo Starr e Leonard Cohen. Daniels è morto a 83 anni il 6 luglio a Nashville, nel Tennessee, a causa di un infarto emorragico. In passato aveva sofferto di problemi di cuore e di cancro alla prostata.

La carriera di Charlie Daniels

Daniels era nato a Wilmington, North Carolina, il 28 ottobre 1936. Aveva iniziato dal gospel e dal bluegrass e suonava chitarra, basso, banjo, mandolino e violino. Attivo dagli anni 50, fu il co-autore con con Joy Byers del bran  "It Hurts Me", cantato da Elvis Presley. Il suo primo singolo, "Robot Romp", uscì nel 1961 e il suo primo album, intitolato "Charlie Daniels", solo nel 1971. L'anno dopo formò la Charlie Daniels Band e incise una lunga serie di dischi, tra cui ricordiamo almeno "Million Mile Reflection" (1979), il disco di "The Devil Went Down To Georgia". Sia quel brano che un'altra canzone, "Falling in Love for the Night", appaiono nella colonna sonora del film "Urban Cowboy" con John Travolta, nel quale si vede Daniels nel ruolo di se stesso insieme al gruppo.

Le collaborazioni con Bob Dylan e gli altri

Daniels ha suonato il basso elettrico in ben tre importanti album di Bob Dylan: "Nashville Skyline", "New Morning", e "Self Portrait". Ha partecipato alle registrazioni di "Beaucoups of Blues" di Ringo Starr e "Songs from a Room" di Leonard Cohen. Variabili le sue posizioni politiche: aveva sostenuto il presidente democratico Jimmy Carter, ma in anni più recenti era un conservatore e aveva difeso la campagna in Iraq di Bush.