Non si ferma il dissing tra Matteo Salvini e gli artisti che lo attaccano. Questa volta tocca ancora a Ghali, rapper milanese da tempo critico nei confronti del Ministro degli Interni, bersaglio delle sue barre e anche dei suoi concerti. Qualche giorno fa, infatti, Ghali è stato protagonista del remix per l'Italia di "Vossi Bop", singolo del rapper inglese Stormzy, star della Grime mondiale: così come il cantante inglese dissa il nuovo Primo Ministro inglese Boris Johnson, allo stesso modo Ghali parla di Salvinio dandogli del fascista: "Salvini dice che chi è arrivato col gommon, non può stare .it ma stare .com, anche se quando consegnavo pizze ai campi Rom, mi lasciavano più mance degli artisti Pop" dice all'inizio e prosegue raccontando di quando ha cantato prima del derby Milan-Inter: "Alla partita del Milan ero in tribuna con gente, c’era un politico fascista che annusava l’ambiente, la squadra da aiutare a casa propria praticamente, forse suo figlio è pure fan, che mi guardava nel mentre, ah".

La doppia critica di Matteo Salvini

Poco dopo l'uscita di "Vossi Bop" Salvini aveva ripreso la frase sul fascista e su Twitter aveva scritto: "Mi insulta ma la sua musica non mi dispiace, è grave???", ma evidentemente ci ha preso gusto e così ha voluto bissare il concetto, questa volta puntando sugli insulti rivoltigli dal rapper. Su Instagram, infatti, il Vicepremier ha condiviso un video in cui si sentono le due frasi incriminate: "Agli insulti rispondiamo come meglio sappiamo fare, con saluti e tanti bacioni". Qualche mese fa proprio Ghali era intervenuto in difesa di Salmo che aveva detto che era impossibile ascoltare hip hop e stare con Salvini: "Salmo è un grande ma invece il bello è che chi vota Salvini viene a vedere i nostri concerti per accompagnare i figli. Il vero corto circuito" aveva detto il rapper.

Agli insulti rispondiamo come meglio sappiamo fare, con saluti e tanti bacioni 😘

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