"Ogni piccola pazzia" è il punto di partenza della carriera solista di Marco Ligabue, dopo 10 anni alle chitarre dei Rio. La sfida più grande sarà quella di superare le diffidenze del mercato e scrollarsi di dosso quella gigantesca ombra che gli fa Luciano.

Marco Ligabue comincia la sua avventura da solista dopo dieci anni con i Rio, il gruppo partito con le riproposizioni del genere tex-mex e che, ben presto, ha cominciato a cavalcare l'onda di un pop rock leggero, aprendo i concerti di Luciano Ligabue, fratello di Marco. Il suo album esce a fine maggio, anticipato dal singolo Ogni piccola pazzia, in rotazione musicale già dal 15 marzo e da ieri pubblicato su youtube e disponibile in digital download. Ma nonostante la genuinità d'intenti dell'artista, è indubbio che l'ombra di quel cognome importante pesa su di lui come un macigno. Se il mercato riuscirà a metabolizzare questa "piccola pazzia", riuscendo a superare le diffidenze, ce lo dirà solo il tempo. Intanto, uno zoccolo duro di fan sfegatati, che corrispondono e sostengono l'arte del cantautore di Correggio, ci sono. La sfida più grande, adesso, sarà quella di cercare di essere più "Marco" e meno "Ligabue".