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Marco Ligabue lascia i Rio

Il chitarrista, fratello di Luciano Ligabue, dopo aver fondato il gruppo insieme a Fabio Mora nel 2001 e dopo 10 anni di storia con i Rio, dice addio a Fabio, Bronski e Paddo e sogna nuovi palcoscenici. Grande la delusione del co-fondatore del gurppo.
A cura di Marianna D Onghia
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RIO gruppo musicale

Dopo 10 anni di storia, si scioglie l'originaria formazione dei Rio, gruppo musicale fondato da Marco Ligabue e Fabio Mora: ad annunciarlo è lo stesso fratello di Luciano Ligabue sulla sua pagina facebook da 130.000 "mi piace", mentre campeggia già sul sito l'annuncio dell'addio di Marco al suo storico gruppo. I Rio hanno cominciato a prender piede sulla scena della musica commerciale da poco con i brani 150 e Gioia nel cuore dello scorso anno, scritti e musicati dallo stesso Ligabue (Marco): con il suo addio, rimangono in formazione Fabio, Bronski e Paddo e la delusione per la scelta dell'amico non manca.

"Quando finisce l'amore, finisce l'amore" Non è una citazione della canzone di Pierdavide Carone "Basta così", anche se forse Marco l'avrà pensata mentre scriveva il suo post d'addio. Il chitarrista, fratello di Luciano Ligabue, ricorda i dolori e le gioie di 10 anni d'amore, cominciati nel 2001 insieme a Fabio e proseguiti con la professionalità e la bravura di Bronski e Paddo e degli altri elementi che hanno suonato nel gruppo. Ligabue dice di esser davvero cresciuto insieme a loro e ringrazia tutti, dal gruppo, ai tecnici, ai fan e annuncia un periodo di pausa, giusto il tempo di definire il suo ritorno sul palco, irrinunciabile per lui.

10 ANNI CON I RIO

Eh si, proprio non me l'aspettavo neanche io ma è finita la mia splendida avventura con i RIO.

Dopo anni fantastici, sogni condividisi, qualche mazzata e tante soddisfazioni, siamo arrivati alla conclusione che le nostre strade non potevano più proseguire nella stessa direzione.

Ne abbiamo preso atto e in poco tempo abbiamo preso questa decisione.

Ovviamente questa scelta è stata condivisa da tutti e quattro ma, parlo per me, vi garantisco che non è stato facile.

Non è stato facile mettere la parola stop ad un gruppo in cui ho creduto prima ancora che arrivassero Fabio, Bronski e Paddo.

Non è stato facile pensare di non poter più salire sul palco con chi ha sputato sangue e canzoni insieme a me per tanti anni.

Non è stato facile accettare l'idea di non rivedervi cantare e ballare dal palco, meravigliosi come sempre.

Ma quando finisce l'amore, finisce l'amore.

Come in una coppia, quando succede quello, puoi augurarti di rimanere amico ma, se davvero credi nell'amore, continuare a stare insieme sarebbe come mentire a se stessi.

Almeno, per me è così.

Visto che questo gruppo è stato il mio angolo di paradiso per tanti anni vorrei ringraziare di cuore tutti quelli che, in vari modi, hanno contribuito a rendermelo tale.

A partire dai vecchi componenti che ne hanno fatto parte (Freddy, Toni, Cesare Ferioli, Cesare Barbi, Dj bart), poi i tecnici (Cillo, Fede, Enzo, Davide, luca, Filippo e Rilly), i produttori artistici (Penna, Saro e Luca Scarpa) , i manager (Maio e Pibe), le case discografiche (Warner e Sony) , le agenzie live (F&P e iMarts), i promoter (impossibile ricordarli tutti), il sempre presente fan club (Alle, Fau e prima Amy e Faggia), gli uffici stampa (Ricky, Daniele e Silvia), le radio che ci hanno sostenuto (tantissime), i fotografi e grafici (Mauri, Jarno e Paolino), il merchandising (Max), Andrea, la Patty e la preziosissima Katia.

Poi, infinitamente, tutti voi che seguendoci con quella passione unica mi avete davvero regalato tantissimi momenti di "Vita Perfetta".

A Fabio, Bronski e Paddo: grazie di tutto, siete tre musicisti pazzeschi, se sono cresciuto artisticamente in questi anni tanto merito è vostro. Vi auguro davvero il meglio.

Cosa farò ora?

Ancora non lo so.

Di certo non riesco a vedermi lontano da un palco, per adesso mi prendo un periodo di pausa per capire come e quando ripartire.

Provo a vivere questa fase come un'evoluzione.

Ci provo.

So che non sarà facile ma, se ve lo dice un "Sognatore", potete contarci…

Vi abbraccio tutti e, ancora una volta,

GRAZIE

Marco

La delusione di Fabio Mora –Il secondo fondatore dei Rio, Fabio Mora, al centro della foto principale, scrive sabato sulla sua pagina Facebook un post che sembra una canzone, un ritmo deluso, un soffermarsi sulle parole "amico" e "amore" citate da Marco nel suo post. "Amico è una parola grande-Amore, tu sai cos'è l'amore?", queste le parole che colpiscono nell'intervento di Fabio che ovviamente non ha ben digerito l'abbandono di Marco verso il gruppo da loro fondato. I Rio, ora, dovranno reinventarsi in musica e parole, conservando le loro peculiarità. Mora vuole portare avanti "quel sogno dove molta gente ci si cullava dentro" e guarda avanti al suo cammino futuro con i Rio, un percorso parallelo e non più convergente a quello di Marco al quale augura "Buon viaggio".

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