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Mannarino chiude l'”Al Monte live”: Roma e poi Napoli

Si chiude il live di uno dei cantautori più apprezzati del paese, autore del suo terzo album “Al monte” che è diventato anche un concerto spettacolo che è arrivato agli sgoccioli, ma prima si riprenderà la propria Roma, per poi chiudere a Napoli.
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Aggiornamento: viste le condizioni meteo difficili, Mannarino ha scritto sul suo Facebook che "Il concerto di questa sera a IL Centrale Live Roma, salvo condizioni meteorologiche eccezionali, si svolgerà regolarmente. Il bollettino meteo prevede piogge nel pomeriggio e schiarite in serata, in caso di variazioni o novità daremo comunicazione su questa pagina. Comunque siamo sereni e non temiamo perché Deija è con noi!".

Il 27 settembre Alessandro Mannarino andrà a ritirare il “Premio Speciale Pimi 2014” (dedicato al miglior progetto indie) «per il grande successo di pubblico e critica ottenuto con l’ultimo album “Al Monte”». Terzo album del cantautore romano, "Al monte" ha confermato il successo di Mannarino, dopo l'esordio "Bar della rabbia" e il seguito "Supersantos". L'ultimo album del cantante, spiega lo stesso Mannarino "è un concerto teatrale-ballabile, la narrazione in musica, parole e immagini di una storia che ha come protagonista una donna. Al centro c’è il suo viaggio e la sua personale battaglia contro l’impero, quello più becero dove gli uomini non sono più uomini, e in cui il sogno è la dimensione in cui tutto accade. Sul palco metto in scena l’avventura, la guerra onirica di questa donna che ce la deve fare e che ce la fa, salvando se stessa. Ed è solo quando si salva che (ri)trova l’uomo ed è in quel preciso momento che tutto può (ri)cominciare".

Un concerto teatro che nella sua versione live ha avuto molto successo, soprattutto nella sua data romana, quando 6000 persone riempirono il Centrale Live di Roma al punto che ha dovuto bissare con un secondo spettacolo che segnerà la penultima data del tour, prima della chiusura napoletana che si terrà a Napoli il 13 settembre all'Arenile Reload. Con undici musicisti, il cantante romano, infatti, tornerà a conquistare la sua Roma in un quello che Federico Guglielmi, sulle pagine di Fanpage, ha definito "un florilegio di chitarre, fisarmonica, archi, fiati, basso e contrabbasso, batteria e percussioni, tastiere e cori (…) perfetto per rimarcare l'impronta bandistica di ampi stralci del repertorio, ma evitando di scivolare – come capita a più d'uno – in caciare da sagra paesana" specificando come il set fosse "impetuoso e trascinante ma misurato, bilanciato e suggestivo".

L'intento di Mannarino è quello di "trasportare il pubblico dentro ad un’atmosfera onirica, in bilico tra sogno, incubo e realtà, dove si incontrano personaggi fantastici ma autentici, mostri, eroi, vittime e carnefici e dove, attraverso il canto e il ballo, alla fine ci si salva tutti”. Uno spettacolo da non perdere e ultime due date per vedere all'opera live uno dei giovani autori più promettenti (ormai affermati, diremmo) del nostro paese.

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