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“Maneskin destinati al successo anche senza la vittoria a Eurovision”: la consacrazione di Sheeran

Nell’intervista esclusiva che Ed Sheeran ha dato a Fanpage.it per parlare del suo ultimo album “Equals”, il cantautore inglese, ha anche parlato dei Maneskin, la band italiana che dopo la vittoria dell’Eurovision ha acquisito un’enorme popolarità mondiale: “quello che avevano i Maneskin era l’intero pacchetto. Non avevano solo una canzone, ma un insieme di cose”.
A cura di Francesco Raiola
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Nel momento in cui il nome dei Maneskin è sulla bocca di tutto il mondo e in particolare in quello dei fan americani, dove la band è in promo (hanno suonato da Jimmy Fallon, hanno fatto il primo sold out a New York e suoneranno in apertura ai Rolling Stones), arrivano le parole di apprezzamento da parte di Ed Sheeran. Nell'intervista esclusiva che il cantautore ha dato a Fanpage.it in occasione dell'uscita del suo nuovo album "= (Equals)" dalla sua casa in Suffolk, Sheeran ha anche parlato del fenomeno mondiale dei Maneskin che ha incrociato nel backstage di Parigi del Global Citizen Festival.

"Quello che ritengo bellissimo dei Maneskin è che io guardo l’Eurovision Song Contest ogni anno e ci sono due tipi di canzoni: quelle scherzose che tutti amiamo, divertenti, come quella della Germania dove il ragazzo canta con un hot dog e una mano sul palco, e ci sono quelle canzoni serie che emergono e che sono davvero pazzesche, ma quello che avevano i Maneskin era l’intero pacchetto. Non avevano solo una canzone, ma un insieme di cose. Quindi si sono mostrati come una band molto molto legata, che suonava in giro per l’Italia ottenendo un grande successo, che aveva 4, 5, 6 canzoni fortissime già pronte per essere pubblicate" spiega il cantautore di Bad Habits e Shiver che racconta anche cosa ama di loro.

Sheeran parte dai Maneskin proprio per raccontare come stia cambiando l'industria musicale mondiale: "Questa è la prima cosa che amo di loro: penso che sia fantastico che abbiano vinto, penso che dovessero vincere, ma penso anche che se non avessero vinto sarebbero comunque arrivati al successo. Ma ciò che credo sia davvero importante è la stessa cosa che è successa con Despacito, con i BTS e la K-Pop al momento, con il Manga pop e la J-Pop eccetera: il mondo sta diventando più universale rispetto a quello che ascolta e la lingua non significa più quello che significava 10 anni fa: la radio inglese dovrebbe suonare musica inglese, quella francese musica francese, quella italiana in gran parte musica italiana, ora senti tutti i tipi di lingua dappertutto. In Inghilterra abbiamo delle hit in lingue native del continente africano, hit che arrivano dalla Corea, dalla Svezia, dalla Finlandia, in spagnolo, in portoghese, in italiano. Abbiamo avuto tre canzoni dei Maneskin nella radio pop in Inghilterra, quella davvero davvero pop. Credo sia meraviglioso che la lingua si stia espandendo, che non ci siano barriere. Che la bella musica sia bella a prescindere dalla lingua in cui viene fatta".

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