Mahmood (LaPresse)
in foto: Mahmood (LaPresse)

Oltre un milione di visualizzazioni in 24 ore per il video di "Barrio" il nuovo singolo di Mahmood, il primo solista che esce dopo l'album "Gioventù Bruciata". Dopo il successo di "Soldi", canzone con cui ha vinto l'ultimo Festival di Sanremo, dandogli popolarità internazionale anche grazie alla carta Eurovision Song Contest, e il tormentone estivo "Calipso", condiviso, nella voce con Sfera Ebbasta e Fabri Fibra, il cantante ha aspettato la fine delle vacanze per tirarsi fuori dalla discussione ‘tormentone sì, tormentone no' e lo ha fatto facendosi accompagnare dal duo di producer che aveva firmato proprio Soldi e Calipso,Charlie Charles e Dardust e dalla penna di Davide Petrella. E in queste ore è stato anche annunciato un nuovo concerto a Tel Aviv.

Per Barrio la stessa squadra di Soldi

È inevitabile, appena parte la chitarra spagnoleggiante – ma anche quell'handclapping -, non andare con la testa al flamenco rivisitato di Rosalìa, per un brano che potrebbe confermare il cantante italiano come una delle migliori novità d'esportazione di questi ultimi anni, al di là dei soliti noti. Farsi affiancare da due dei produttori più in gamba del momento, e anche da Davide Petrella, dà la possibilità a Mahmood di poter ambire anche a qualcosa di più delle milioni di visualizzazioni italiane, ma aprire una porta – e in futuro un portone – anche per la nostra scena pop, non proprio in grado di farsi notare fuori dai confini.

Il significato di Barrio

Il cantante riesce a intitolare una canzone "Barrio" senza perdersi nello stereotipo latino che tanto frega il nostro rap/pop/trap, ma la sua voce si fa sempre più marchio di fabbrica e il barrio (quartiere popolare) diventa la scusa per raccontare una storia d'amore: "Casa mia mi sembra bella, dici: "Non fa per te", però vieni nel quartiere per ballare con me" canta Mahmood raccontando, probabilmente, il suo quartiere milanese: "Guido veloce, cambio corsia ma non per arrivare a te, se devo scalare la tua gelosia preferirei una piramide". "La periferia vitale da sempre fulcro del melting pot e della contaminazione tra culture fa da cornice alla storia d’amore raccontata nel brano" si legge anche nella nota che accompagna la canzone.

Il tour di Mahmood anche in Israele

A proposito di popolarità internazionale, Mahmood porterà la sua musica di nuovo all'estero con l'"Europa Good Vibes tour" che lo vedrà esibirsi il 23 ottobre a Lugano, Studio Foce, il 24 a Zurigo, Mascotte, il 26 e 27 a Londra, Under The Bridge, il 28 a Parigi, Cafe de la Danse, il 29 in Lussemburgo, Rockhall, il 31 a Bruxelles, La Madeleine, il 3 novembre a Berlino, Frannz, e il 5 a Barcelona Razzmatazz. Ma le date aumentano e dopo il raddoppio di Londra, il cantante tornerà anche in Israele – dove si è svolto l'ultima edizione dell'Eurovision -, in cui la sua Soldi è diventato un vero e proprio tormentone: il quotidiano Yediot Ahronot anticipa che Mahmood si esibirà il 3 ottobre a Rishon Le-Zion (Tel Aviv) assieme a  Eden Ben Zaken, artista locale "molto amato dai giovani" e che probabilmente il concerto sarà sold out.