Madonna (Getty Images)
in foto: Madonna (Getty Images)

In occasione dell'uscita di "Madame X", il  New York Times ha dedicato un lunghissimo profilo a Madonna, a firma Vanessa Grigoriadis. La giornalista ha seguito Madonna per mesi e poi l'ha incontrata per una chiacchierata, tirandone fuori un ritratto che, però, non è piaciuto molto alla cantante che ha deciso di dirlo pubblicamente con un post sul suo Instagram: "La giornalista che ha scritto quest'articolo ha passato giorni e ore e mesi con me ed è stata invitata in un mondo che a molte persone non è dato conoscere ma ha scelto di focalizzarsi su cose triviali e superficiali come le origini delle mie controfigure o la stoffa delle mie tende e commenti senza fine sulla mia età che non sarebbe mai stata menzionata se fossi stata un uomo! Le donne fanno fatica a essere sostenitrici della altre donne anche se si atteggiano a femministe intellettuali. Mi spiace aver perso anche solo 5 minuti con lei, mi fa sentire violentata. E sì, mi è concesso usare questa analogia dal momento che sono stata violentata quando avevo 19 anni. Ennesima prova del fatto che il New York Times è uno dei fondatori del patriarcato. Morte al patriarcato (…) non smetterò mai di lottare per sradicarlo".

Di cosa parla l'articolo del New York Times

Un'invettiva durissima contro un articolo molto lungo in cui si affrontano tantissimi aspetti della vita della cantante, partendo dalla sua importanza per la musica ("Un'artista che ha cambiato il gioco del pop per se pre"), il femminismo contemporaneo ("Madonna ha utilizzato la sua volontà di ferro per forgiare un particolare di popstar altamente autobiografica, super emancipata, fortemente sessualizzata che è diventata il modello dominante della femminilità per tutta la Nazione"), la sua dedizione materna verso i sei figli, la sua voglia di scoperta, sviluppatasi anche grazie alla sua vita solitaria in Portogallo, dove ha vissuto per stare vicina al figlio che sta costruendo la sua carriera calcistica.

Madonna contro Harvey Weinstein

Un ritratto a tutto tondo che affronta anche uno dei casi più importanti di questi ultimi casi, ovvero quello della violenza nel mondo del Cinema e dello Spettacolo, che ha nel produttore Harvey Weinstein la punta dell'iceberg. Proprio di Weinstein parla la cantante, che spiega: "Harvey ha oltrepassato la linea, il confine, ed era incredibilmente provocatorio ed è andato oltre con me quando abbiamo lavorato assieme  anche perché lui era sposato all'epoca e io non interessata". La Medimex, società di Weinstein, distribuì "A letto con Madonna" documentario del 1991: "Sapevo che faceva le stesse cose con un sacco di donne che conoscevo nell'ambiente. Tutte noi ci dicevamo ‘Harvey può fare quello che fa perché ha tantissimo potere e tanto successo, e i suoi film vanno talmente bene che tutti vogliono lavorare con lui che dobbiamo sopportarlo (…). Quando poi è successo quello che è successo mi sono detta ‘Finalmente!'".