Luxuria è invidiosa di Lady Oscar perché ha la spada più lunga della sua”: questa la frase pronunciata da CarlettoFX, nome d’arte di Carlo Sagradini, sul palco del concerto di Cristina D’Avena a Cerveteri del 1° gennaio 2020. Membro della band rock demenziale Gem Boy, che dal 2007 accompagna la D’Avena in concerto, Carlo ha pronunciato la frase in questione per lanciare la sigla del celebre cartone animato che racconta la vita dell’eroina della Rivoluzione francese. Battuta dalla quale la D’Avena ha preso le distanze, come comunicato all’AdnKronos:

Chiedo scusa a Vladimir per la battuta infelice di Carlo del tutto estemporanea che mi ha lasciata interdetta e dalla quale mi dissocio totalmente. Conosco e stimo Vladimir Luxuria, la contatterò personalmente. Una battuta estremamente infelice ed estemporanea perché nei miei show abbiamo una scaletta musicale ma non un copione, e quando l'ho sentito pronunciare quella frase, sono rimasta basita e l'ho guardato malissimo. Ho saputo che tra il pubblico c'era Olimpia, una ragazza di 17 anni che ha avviato il percorso di transizione di genere, con la sua mamma. Ho interrotto lo show, Carlo ha chiesto scusa e io ho parlato scusandomi pubblicamente per quella battuta infelice, un vero scivolone. Anche perché tutti conoscono le mie posizioni sui gay: io ho sempre difeso la comunità, amo il mondo gay, vado alle loro manifestazioni, ho cantato la sigla del Pride di Padova e sono molto amata da loro perché le mie canzoni sono ‘colorate' e piene di personaggi che giocano con i travestimenti. Ho anche rapporti personali con ragazzi che hanno fatto percorsi come quello di Olimpia, che alla fine del concerto è venuta nel backstage e abbiamo parlato. Per questo mi sono molto arrabbiata con Carlo e lo avverto: “Non fare mai più una battuta del genere perché la prossima volta ti butto giù dal palco”.

La denuncia della madre di Olimpia, 17enne transgender

A rendere l’episodio noto è stata la denuncia di Mariella Fanfarillo, madre della giovane transgender Olimpia, 17enne che stava assistendo al concerto: “Ieri sera a Cerveteri, nel corso di un concerto di Cristina D'Avena e dei Gem Boy, durante uno sketch, uno del gruppo, parlando dei personaggi delle canzoni, ha detto che Vladimir Luxuria sarebbe invidiosa di Lady Oscar perché ha la spada più lunga della sua. Dal momento che io ho una figlia trans non riesco a stare zitta di fronte a queste cose. Ho cercato di parlare con qualcuno dello staff e ci ha colpito l'insensibilità di varie persone che non hanno capito la gravità della battuta e del messaggio lanciato”.

L’intervento di Vladimir Luxuria, vittima della battuta

Raggiunta dal portale Gay.it, Vladimir Luxuria ha stigmatizzato l’episodio e la reazione scarsamente incisiva della cantante : “Mi sembra assurdo quello che è successo sia perché non mi sarei aspettata che avvenisse sul palco del concerto di Cristina D’Avena, che ha spesso partecipato a eventi Lgbt ed è intervenuta con poca incisività nello stigmatizzare una battuta così greve, detta davanti a un pubblico così vasto, composto anche da bambini. Sia perché tali battute mi sembrano così fuori tempo e fuori luogo e non fanno ridere più nessuno”. Poi, facendo sfoggio della consueta ironia, ha concluso:

Sempre con quest’allusione agli organi sessuali: ma basta! Io sarei invidiosa di Lady Oscar, perché ha la spada più lunga della mia? Ovviamente ho molto amato il personaggio di Lady Oscar, questa comandante della Guardia Reale, che è stata sempre educata da bambina come un uomo pur essendo biologicamente donna. Io non sono invidiosa della spada di Lady Oscar: si ricordasse chi ha detto una tale battuta che chi di spada ferisce, di spada perisce. Se fosse successo in un locale gay e fossi stata presente sul palco, l’avrei presa pure sul ridere e avrei chiesto al musicista come mai lui sa che Lady Oscar ha la spada più lunga della mia. Come mai lo sa? Avrà per caso sfoderato la spada di Lady Oscar? E di quanti altri?