in foto: Loredana Bertè (LaPresse)

Nessuna consolazione per Loredana Bertè, nessuna vendetta, niente, per la morte del padre Giuseppe Radames Bertè, se non la coerenza che in questi ultimi anni l'aveva portata a un livello alto di scontro con quel padre padrone che non ha mai risparmiato da bordate e critiche, accusandolo anche di essere la causa della morte della sorella Mia Martini, detta Mimì, vittima di quello che definì, in una famosa intervista al Maurizio Costanzo Show, ‘padre padrone' e ‘babbo bastardo': "Il classico padre padrone o babbo bastardo, da quando aveva gettato mia sorella dal balcone per un sei di latino, aveva l'abitudine di prendere a calci la madre durante l'ultimo mese di gestazione" disse nel salotto di Costanzo, scatenando la reazione rabbiosa del padre, chiamato al telefono da Maurizio Cruciani a "La zanzara". Una telefonata che non durò molto, ma che permise al padre di rispondere alle ennesime accuse della figlia: "Si è depravati moralmente quando si sospetta e si urla che il padre è stato quello che ha fatto morire Mimì, quando questa disonesta si permette di chiamare il padre brutto bastardo che cosa vuole di più".

La morte del padre Giuseppe.

Ha scelto la frase di una canzone del 1971 cantata assieme alla sorella per intervenire, con poche battute, sulla morte del padre, ex docente di latino e greco, morto lo scorso 6 ottobre a Cavaria con Premezzo, in provincia di Varese, paese in cui è sepolta anche la Martini che nel 1995 si trasferì in zona proprio per riavvicinarsi a quel padre che non risparmiò anche in una delle sue canzoni più famose "Gli uomini non cambiano" che comincia così: "Sono stata anch'io bambina, di mio padre innamorata, per lui sbaglio sempre e sono la sua figlia sgangherata. Ho provato a conquistarlo e non ci sono mai riuscita e ho lottato per cambiarlo, ci vorrebbe un'altra vita".

Il pensiero per la sorella Mia Martini.

Sulla sua pagina Facebook, infatti, la Bertè ha chiesto ai suoi fan di non farle le condoglianze perché lei un padre non l'ha mai avuto, anzi la cosa positiva della scomparsa del Prof Bertè è che potrà far riposare la sorella dove quest'ultima avrebbe voluto: "‘Padre Davvero ma chi ti somiglia ma sei sicuro che sia tua figlia?' Astenetevi tutti dal farmi le condoglianze. Non ho avuto un padre e finalmente potrò far riposare Mimì dove Lei avrebbe voluto. #padredavvero".