Un nuovo sfogo a tutela del suo essere padre, è questo il contenuto della nuova story su Instagram di Fedez. Il cantante approfitta di un articolo de "La Nazione" per ribadire, a chi non lo sapesse, il suo modo di crescere i figli: liberi dai condizionamenti e dagli stereotipi che la società impone, convinto che non esistono comportamenti capaci di condizionare le scelte future dei suoi bimbi. La frase shock che avrebbe generato il post è quella apparsa nella story di Fedez, nello screenshot dell'articolo del giornale fiorentino: "Oggi ci sono coppie celebri grazie ai social che nel voler rendere spettacolare ogni attimo della loro vita, quasi inducono all'omosessualità". Il cantante ha interpretato le parole riferirsi a lui e alla moglie, da lì lo sfogo.

La story di Fedez contro La Nazione

Il cantante, marito di Chiara Ferragni, in una story si scaglia contro il giornale "La Nazione". L'artista pubblica uno screenshot di uno stralcio dell'articolo – "Questioni d'amore. Oggi, ci sono coppie, celebri grazie ai social e quindi obbligate a rendere spettacolare ogni attimo della loro vita, che quasi inducono all'omosessualità del figlio neonato" – e poi scrive:

Secondo questo fantastico articolo su "La Nazione" se tuo figlio gioca con le bambole lo stai inducendo all'omosessualità. Credo che leggendo articoli come questi ci sia un altissimo rischio di indurre le persone a diventare delle teste di ca**o.

Fedez e il suo essere padre

Fedez e Chiara Ferragni sono abituati a essere sempre sotto i riflettori e sono consapevoli che ogni loro scelta verrà giudicata e analizzata al microscopio. Dopo la nascita di Leone in tanti si scagliarono contro la scelta di Fedez di portare lo smalto colorato sulle unghie al grido di "Fai l'uomo, ora sei padre". Ad ogni modo da quel giorno  vediamo sempre più spesso indossare lo smalto anche dagli uomini: uno su tutti, per l'appunto, Fedez (che recentemente ha lanciato una propria linea di smalti), ma anche Damiano dei Maneskin, Achille Lauro e Cristiano Ronaldo non sono stati da meno.

L'ultimo intervento in difesa del ddl Zan

Fedez – sempre più impegnato nel sociale e nell'affrontare tematiche politiche – negli scorsi giorni è intervenuto nuovamente in difesa del ddl Zan dopo che il Presidente della Commissione Giustizia Andrea Ostellari ha rinviato ancora una volta la discussione. Questa volta, secondo l'esponente della Lega la scusa sarebbe che il ddl contro l'omotransfobia e la misoginia sarebbe troppo divisivo per la maggioranza al punto che "leggi così rallentano l'agenda della maggioranza" e rimandando la decisione alla Conferenza dei capigruppo. E naturalmente Fedez non ha perso occasione per intervenire nuovamente sul tema. Queste le sue parole pronunciate in delle story su Instagram:

Nonostante le 300 mila firme di cittadini che chiedono la calendarizzazione, solo quella, la calendarizzazione del ddl Zan, e nonostante la maggioranza della Commissione Giustizia sia positiva al calendarizzare il disegno di legge, una persona sola, un singolo, il signor Ostellari, Presidente della Commissione Giustizia, ha deciso di fare il cazzo che gli pare, in barba alla democrazia – ha detto il cantante -. E questa cosa va oltre il ddl Zan, è proprio un principio democratico: se la maggioranza della Commissione Giustizia vuole calendarizzare la legge non vedo perché chi presiede la commissione debba fare il cazzo che gli pare, ma vi sembra normale?.

La difesa del giornale toscano

Riferendosi al caso di Malika, il giornale toscano si è difeso e scusato:

Ci scusiamo per l'inciso che compariva nella versione originale del pezzo, e che tirava in ballo i figli degli influencer, esprimendo un pensiero che risulta offensivo e fuorviante. Insieme all'autore abbiamo deciso di togliere quel passaggio su un tema così delicato: la sensazione che ne è derivata leggendo il testo non rispecchia il pensiero di questo giornale, né quello dell'autore medesimo.