A due settimane circa dal lancio del primo album, LIBERATO aggiunge carne al fuoco e annuncia due date a stretto giro: a Milano il 23 maggio e a Napoli il 25 maggio. Lo stile dell'annuncio è quello classico, criptico e misterioso, tipico dell'artista misterioso che da due anni a questa parte ha segnato il panorama musicale italiano con la sua sortita. Due storie Instagram in cui, oltre a campeggiare la rosa divenuta simbolo indiscusso di Liberato, vengono indicate le due città con le rispettive date e il messaggio aggiuntivo "n'appoc' t'o ddic'" (per chi chiama da fuori Napoli "tra poco te lo dico").

Il mistero sulle nuove date

Stando a questi messaggi si presume quindi che nelle prossime ore arriveranno maggiori informazioni rispetto ai due eventi di cui al momento si sa pochissimo e che non è certo siano dei veri e propri concerti. Strategia comunicativa che fino ad ora ha pagato eccome, considerando l'hype che il fenomeno LIBERATO è riuscito a generare ogni qualvolta ci siano stati aggiornamenti sul progetto musicale e visivo fondato sull'incognita dell'identità che si cela dietro la voce di Liberato.

Il primo album di Liberato

Un annuncio che ha inesorabilmente determinato grande attenzione sui social network per gli sviluppi di questa operazione che spingerà ulteriormente l'uscita del primo album. Il lancio è stato accompagnato dalla pentalogia "Capri rendez-vous", serie di cinque video ideati e diretti dal regista napoletano Francesco Lettieri che raccontano l'amore tra un'attrice francese e un barcaiolo caprese (interpretato da Elvis Esposito), che dagli anni Cinquanta in poi vede i due ritrovarsi in varie circostanze nei decenni successivi. Storia ricca di riferimenti e omaggi alla storia del grande cinema italiano, che ha fatto da sfondo ai singoli del primo album di Liberato: "Oì Marì", "Nunn'a voglio ‘ncuntrà", "Niente" e "Guagliò".