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L’avvocato di Britney Spears sulla pop star: “Ha le facoltà mentali di una persona in coma”

Non arrivano buone notizie dal fronte americano riguardanti Britney Spears. Secondo quanto riportato dalla testata TMZ, l’avvocato della cantante, Sam Ingham, avrebbe dichiarato in un’udienza incentrata sulla nomina del nuovo tutore che la sua assistita avrebbe “le facoltà mentali di una persona in coma”. Dichiarazioni che invaliderebbero qualsiasi tipo di richiesta da parte della cantante che, ormai da dieci anni, è posta sotto la tutela legale di suo padre Jamie, della quale vorrebbe liberarsi.
A cura di Ilaria Costabile
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Lo stato di salute di Britney Spears è ormai un argomento di cui già da diversi anni si parla in maniera piuttosto frequente. Negli Stati Uniti, e diffusosi ultimamente anche al di fuori del continente americano, è nato un movimento che prende il nome di FreeBritney, con il quale si vuole supportare la pop star nella sua battaglia contro il padre Jamie, dal 2008 suo tutore legale e che, viste le sue condizioni, la priverebbe di ogni genere di libertà. Stando a quanto riporta la testata americana TMZ, però, sembrerebbe che la cantante non stia così bene come voglia dimostrare, almeno questo è quanto dichiara il suo avvocato Sam Ingham.

Le dichiarazioni dell'avvocato

In un'udienza per stabilire chi dovesse ricoprire il ruolo di tutore legale per Britney Spears, sono emersi dei particolari piuttosto inquietanti sullo stato di salute psichica della pop star, che sono stati riportati da TMZ dove si legge: "(Ingham ndr) Ha dichiarato la sua assistita incapace di firmare una dichiarazione giurata d’intenti. Il legale, durante un’udienza per la nomina di un nuovo tutore, ha paragonato le facoltà mentali di Britney a quelle di un paziente in coma, che vista la situazione fa parlare al suo posto un avvocato". Se così fosse, si tratterebbe di una realtà a dir poco preoccupante che invaliderebbe qualsiasi tipo di richiesta da parte della cantante che, stando così le cose, non potrebbe liberarsi della figura ormai ingombrante del padre dal momento che non sarebbe in grado di prendere decisioni importanti, come era stato comunicato già lo scorso agosto.

La battaglia di Britney Spears

Quello che è accaduto a Britney Spears ha un nome, in California, infatti, si chiama "conservatorship" ed è una pratica che viene messa in atto quando una persona necessità di un supporto legale per poter difendere il proprio patrimonio. Ed è così che è avvenuto alla pop star, quando nel 2008 suo padre Jamie è divenuto ufficialmente il suo tutore legale, affinché evitasse di sperperare quanto aveva guadagnato negli anni d'oro della sua carriera. Ultimamente furono proprio le testate d'oltreoceano a sottolineare quanto la cantante desiderasse a tutti i costi liberarsi di questa figura, preferendo al posto del padre, la sua collaboratrice Jodi Montgomery che, tra l'altro, ha ricoperto questo ruolo per circa un anno. Intanto, in questi lunghi mesi di lotta, nemmeno Jamie Spears è stato con le mani in mano e prontamente ha risposto alle accuse dei fan della cantante mostrando tutto il suo dissenso nei confronti del movimento FreeBritney.

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