Il 23 ottobre Laura Pausini pubblicherà "Io Sì (Seen)", canzone che fa da colonna sonora all'ultimo film di Edoardo Ponti, "La vita davanti a sé". Il film segna anche il ritorno sul grande schermo di Sophia Loren, che ha voluto proprio la cantante in questo progetto che sarà candidato alle nomination per i prossimi Oscar, mettendo insieme due delle donne italiane più note all'estero. Il progetto, che ha aiutato la cantante a uscire da una crisi scoppiata durante il lockdown, nasce quando Diane Warren la chiama per parlarle della canzone in inglese e dell'idea del film di Ponti: "Mi sono riconosciuta al 100% in quello che film racconta, mi sono entusiasmata e inamorata di questo progetto, anche perché a un certo punto mi hanno chiesto di essere più partecipe: la canzone era nata per essere colonna sonora in inglese ma si è deciso di provare a farla in italiano e abbiamo passato quindi tante settimane a comporre testo. Spesso parto dai testi e spesso sono testi istintivi che riguardano mia vita e pensieri, ma in questo caso volevo rispettare significato film oltre alla posizione nella quale questa canzone arriva, perché è in un momento importante, non solo a chiusura, arriva per dire una cosa e per rispettare il testo originale raccontava" spiega la cantante durante un incontro con i giornalisti, spiegando che assieme a Niccolò Agliardi ha lavorato all'adattamento, apportando cambiamenti man mano, soprattutto a seguito dell'ascolto contemporaneo alla visione della pellicola. Il brano, inltre, sarà proposto in altre quattro lingue: inglese (Seen), spagnolo (Yo si), portoghese (Eu sim), francese (Moi sì).

L'incontro con Sofia Loren

La cantante ha anche parlato del suo rapporto con Sofia Loren, del primo incontro durante una sfilata a Beverly Hills in cui erano entrambe invitate: "Lei è stata molto con me e subito ho capito empatia, poi ci siamo riviste a Ginevra per concerto benefico di Phil Collins, nel pomeriggio è venuta a vedere le prove e questo mi ha sorpreso. Siamo state nel teatro vuoto in platea e abbiamo parlato tantissimo, era un anno particolare, non riuscivo a rimanere incinta e lei mi ha parlato tantissimo: è molto materna, protettiva. Poi ci siamo incontrate per il suo compleanno, a Città del Messico, mi ha invitata e c'era anche Edoardo e anche in quella occasione è stata seduta vicino a me". E il rapporto si è fatto così stretto che la cantante ha anche anticipato che l'attrice sarà la protagonista anche del videoclip della canzone.

La crisi durante il lockdown

Il lockdown è stato un momento complesso per tutti, pure per lei. La cantante, infatti, ha spiegato che durante l'siolamento forzato si è sentita persa: "Con il lockdown mi sono sentita persa. Invece di tirar fuori le mie inquietudini, mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora" ha spiegato, parlando di un continuo procrastinare gli impegni lavorativi per il prossimo album: "In estate sono stata tre mesi in Romagna, continuavo a rimandare il momento in cui iniziare ad ascoltare le oltre 500 canzoni arrivate per il prossimo disco".

La richiesta al Governo di aiutare la musica

La lunga chiacchierata ha anche toccato le maestranze della musica, per cui, spiega la cantante non è ancora stato atto abbatsanza da parte del Governo. Lo scorso aprile Laura Pausini lanciò un appello al Governo affinché non dimenticasse di prendersi carico delle maestranze dello Spettacolo, tra i più colpiti dalla crisi: "Tutti vogliamo fare qualcosa e allo stesso tempo rispettare le regole, tutti fanno le proprie proposte, io avevo scritto un appello al Governo, non mi sembra che abbiamo ricevuto una grande risposta, penso che i cittadini non abbiano bene capito quanti siamo, quante sono le maestranze, 570 mila esseri umani, di cui non possiamo prenderci carico 50 cantanti italiani. Noi cantanti più famosi non abbiamo bisogno di aiuto economico, ma tecnici, rigger, le maestranze, insomma, sì". La cantante ha anche scansato una polemica con Fedez che qualche giorno fa aveva proposto ai colleghi di cedere in una cassa gli anticipi dei tour. Laura Pausini ha spiegato di non essere in tour da due anni e di non averne uno in programma, ma ha spiegato che è giusto che ognuno faccia la propria proposta: "Ognuno di noi ha un modo diverso di pensare ad affrontare situazione. Federico ha proposto quello che secondo lui è la soluzione per aiutare i collaboratori, io ho pensato che siccome sono tanti, non possiamo farci carico di tutto, per questo ci siamo rivolti al Governo, ovviamente la proposta di Fedez si può sviluppare anche in maniera privata. Credo sia importante stare vicini a loro, il Governo non ha risposto in maniera adeguata, io ho scelto la mia ma tutte le manifestazioni servono, perché è importante parlarne, senza creare polemiche tra di noi, perché non si fa altro che causare un altro danno".

Dal Pianobar al sogno dell'Oscar

Laura Pausini ha poi parlato dell'importanza della solidarietà, dell'empatia e dell'altruismo, del bisogno di avere qualcuno da amare, tutte tematiche presenti nel film, spiegando anche di come non avrebbe mai immaginato di diventare così famosa: "Sono cresciuta in un paese piccolo, non pensavo di diventare famosa, non era una possibilità, il mio sogno era di fare pianobar da sola, anche perché non avevo mai visto nessuna donna che faceva pianobar da sola". Invece la cantante rischia di giocarsi una nomination ai prossimi Oscar: "In questi anni ho imparato a gestire queste situazioni di nomination perché per carattere ho bisogno di pensare che non vinco, altrimenti, se mi gaso mi vine un crollone. Già per questa cosa di essere possibilmente in nomination ho festeggiato".