Tra i refrain più noti della storia della musica italiana c'è sicuramente "Cuore Matto" e anche questa canzone, come molte di quelle più note della nostra storia, nasce sul palco dell'Ariston. A cantare uno dei brani più noti della musica leggera furono Little Tony e Mario Zelinotti nel 1967. Una canzone che è stata più volte omaggiata nel corso della storia e che anche in occasione della settentesima edizione del Festival di Sanremo verrà riproposta all'Ariston da Piero Pelù.

Il significato di Cuore Matto, la canzone di Little Tony

È senza dubbio una delle canzoni più conosciute della musica italiana, chi almeno una volta non ha cantato il ritornello di "Cuore Matto" e ha imitato le movenze di Little Tony. Non stupisce, quindi, che sia stato il pezzo più ascoltato di quell'annata. Una canzone che parla d'amore, di una storia finita e nella sua semplicità descrive la disperazione di un uomo innamorato che non vuole accettare la fine di un rapporto. Il musica che accompagna il testo scritta da Armando Ambrosino e Totò Savio è tipicamente rock, e l'indimenticabile ritmo del cuore che batte in apertura e chiusura del pezzo, rende la canzone ancor più palpitante e incalzante lo sgomento della perdita della persona amata, già immersa in un nuovo amore.

Il testo di Cuore matto

Il cuore matto che ti segue ancora
E giorno e notte pensa solo a te
E non riesco a fargli mai capire
Che tu vuoi bene a un altro e non a me

Il cuore matto, matto da legare
Che crede ancora che tu pensi a me
Non è convinto che sei andata via
Che mi hai lasciato e non ritornerai

Dimmi la verità, la verità
E forse capirà, capirà
Perchè la verità tu non l'hai detta mai

Il cuore matto che ti vuole bene
E ti perdona tutto quel che fai
Ma prima o poi lo sai che guarirà
Lo perderai, così lo perderai

Dimmi la verità, la verità
E forse capirà, capirà
Perchè la verità tu non l'hai detta mai

Il cuore matto che ti vuole bene
Il cuore matto, matto da legare