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La madre di Whitney Houston: “Quando Bobby le sfregiò il volto…”

Parla Cissy, la madre dell’artista scomparsa prematuramente quasi un anno fa, nel libro che racconta sua figlia e che ringrazia Dio per i 48 anni di vita che ha potuto vivere al suo fianco: “Se non ci fosse stato Bobby Brown, mia figlia sarebbe ancora qui”.
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Cissy è una delle cantanti gospel che ha fatto la storia negli anni Cinquanta. Già voce dei The Sweet Inspiration, ha collaborato negli anni con gente del calibro di Aretha Franklyn, Elvis Presley, Dionne Warwick e Whitney Houston. Sua figlia. Così la madre della diva scomparsa prematuramente quasi un anno fa, a margine di una piovosa serata di celebrazione per i Grammy Awards, pubblica le sue memorie, svelando particolari segreti sulla sua vita. Il periodo della droga, quel maledetto intruso nella sua vita che l'ha rovinata dall'interno e poi Bobby Brown, l'uomo che non ha saputo starle vicino, tra botte e violenze psicologiche. Nasce così Ricordando Whitney, un libro che racconta sua figlia e che ringrazia Dio per i 48 anni di vita che Cissy ha potuto vivere accanto a lei.

"Mia figlia sfregiata da Bobby". Nel 1997 Whitney Houston rimase sfregiata in volto, si disse che era un incidente ma la madre, nel libro Ricordando Whitney, racconta la verità di un'assurda vicenda:

Non si trattò di un incidente, Bobby era un violenta e una volta era così arrabbiato che tirò un pugno sul tavolo con tanta violenza che riuscì a rompere un piatto e una scheggia colpì la mia povera figlia. Ci è voluto in intervento chirurgico per eliminare le cicatrici dal viso. La droga? Io pensavo che fossero solo voci, ma una volta la andai a trovare nella sua casa di Atlanta e trovai tutti i muri e le porte con disegni strani, persino un ritratto con la sua immagine era stato tagliato. Chiamai la polizia e la feci portare in ospedale, lei si arrabbiò molto, ma qualche anno dopo mi ringraziò. Mi disse che le avevo salvato la vita.

"Senza di lui, non si sarebbe drogata". La madre di Whitney racconta che se la figlia non si fosse persa nel tunnel della droga, le cose sarebbero andate diversamente. Ma avrebbe dovuto lasciare Bobby Brown molto prima, piuttosto che nel 2007, quando era già troppo tardi. La sobrietà della cantante dipendeva molto dalla condizioni di dolore psichico e fisico che provava incessantemente:

2010 Keep A Child Alive's Black Ball

Credo che la sua vita sarebbe andata in modo diverso. Sarebbe stato più facile per Whitney rimanere sobria, invece era con qualcuno che, come lei, amava fare festa. Per me Brown non era capace in nessun modo di esserle d'aiuto come lei avrebbe avuto bisogno. Bobbi Kristina? Le ripetevo di andare via da suo marito anche per lei. Io dicevo a Whitney: ‘Come ti sentiresti, se un giorno, Bobby avesse a che fare con tua figlia?'. Non mi rispose. E' stato angosciante e difficile scrivere questo libro e, anche se ha avuto dei momenti tristi, bui, io la sento sempre come una delle persone più dolci della nostra vita, della mia vita. Io ringrazio Dio per i 48 anni che mi ha fatto vivere al suo fianco.

Cissy Houston, al secolo nota come Emily Drinkard, è li, nei suoi 80 anni scanditi dalle rughe, a fissare un quadro di famiglia, pensando che la vita è solo questione di scelte. A volte troppo sbagliate per poter raddrizzare le cose

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