Alla Curia di Lecce non piacciono le canzoni di Levante, e per questo motivo ha negato alla cantante siciliana il permesso di esibirsi in piazza Duomo, dal momento che, come riporta l'Ansa pare che i contenuti delle canzoni della cantautrice sono incompatibili con i valori che simboleggia la piazza, come riporta l'Ansa. La cantante aveva già annunciato il tour che l'avrebbe vista protagonista  la prossima estate con una serie di concerti da tenersi all’interno di location storiche e suggestive di tutta Italia, ma evidentemente avevano fatto i conti senza i gusti della Curia che ha il potere di dare o meno l'autorizzazione ad esibirsi nella piazza in cui si trova la Cattedrale della città pugliese.

Le motivazioni della Curia

Sempre l'Ansa riporta le motivazioni date da Vincenzo Paticchio, portavoce del vescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia che ha spiegato: "Abbiamo scoperto che la tappa leccese in piazza Duomo del tour era già stata pubblicizzata per il 6 agosto sul sito dell'artista e su Ticketone, nonostante la commissione eventi della Curia non si fosse ancora riunita. La decisione è stata deliberata solo lo scorso primo aprile, quando la commissione si è riunita decidendo di non accogliere la richiesta". Se negli anni passati la Curia aveva vietato concerti nello spazio antistante alla Cattedrale, quest'anno c'è la volontà di cambiare rotta e per questo in quello spazio sono già previsti quelli de Il Volo e di Fiorella Mannoia, più in linea con l'idea artistica della Curia.

La replica della cantante

Levante ha aspettato sera per capire meglio cosa stava succedendo e rispondere. Lo ha fatto con alcune storie su Instagram in cui ha spiegato come la pensa: "Il problema non è che io debba cambiare location è che in Italia abbiamo questo genere di ostacoli (…). In queste ore – spiega la cantante – ho deciso di restare a guardare. Ho aspettato perché quando mi è stato detto che forse c'erano dei problemi sulla data di Lecce per un rifiuto della curia, sono rimasta incredula". E aggiunge: "La chiesa ci insegna ad analizzare i testi, li leggiamo, li analizziamo, li comprendiamo e li facciamo nostri, qui invece siamo di fronte a delle persone che si sono fermate a leggere un titolo". Visto che si è parlato di sacralità, sottolinea, "e del fatto che io ho offeso non so quale tipo di sacralità, vorrei rispondere che io ho difeso la sacralità della donna paragonando i dolori di una donna maltrattata ai dolori di Cristo, non c'è nessuna offesa da parte mia".

Il problema sarebbe Gesù Cristo sono io

"Il vescovo vuole aprire Piazza Duomo agli eventi – prosegue Paticchio -. I giovani vanno incoraggiati, ma certi testi sono troppo irriverenti per essere cantati nella piazza simbolo della Chiesa di Lecce". Sebbene non abbia fatto riferimento a quali sarebbero i contenuti irriverenti, probabilmente l'idea è che il riferimento possa essere a "Gesù Cristo sono io" canzone del 2017 che, stando alle parole dell'artista racconta "un microcosmo che in verità è solo il riflesso di un macrocosmo che usa ancora, in questi tempi sempre meno moderni, trattare la donna come un essere inferiore. Gesù cristo sono io è il percorso di una donna che, attraversando una strada buia, si ritrova nei panni di un Cristo… e risorge". Potrebbe essere questo titolo esplicito il problema, più che qualche brutta parola contenuto in canzoni come "Alfonso" (quello di "Che vita di merda!").

Il nuovo singolo è Andrà tutto bene

La cantante, tramite il suo ufficio stampa, comunque fa sapere che, vista la decisione non legata alla volontà dell'artista, "comunicherà a breve il nuovo spazio che ospiterà l’evento, che sarà comunque in linea con la scelta di una tournée all’interno di location storiche e suggestive di tutta Italia". Nei giorni scorsi, intanto, la cantante ha presentato “Andrà tutto bene” che anticipa la pubblicazione del nuovo album “Magmamemoria” in autunno.