Sta per tornare "La casa di Carta 4", la serie spagnola di Netflix divenuta un caso internazionale. Dal 3 aprile, quindi, la serie torna disponibile sulla piattaforma streaming ed è ancora più intrattenimento puro, come ha scritto Gennaro Marco Duello che ha visto le prime 5 puntate per Fanpage.it: "La sceneggiatura sa il fatto suo e inserisce, come scatole cinesi, conflitti su conflitti. La serie procede e lo spettatore si ritrova, come in un videogame, a superare meccanicamente un livello dopo l'altro: tutti sono in pericolo ma nulla è mai come sembra". La serie ideata da Álex Pina e Joe W, che racconta della rapina alla Zecca di Madrid, ha un ottimo riscontro anche in Italia e anche in questa quarta stagione strizza l'occhio al pubblico nostrano e lo fa attraverso la musica.

"Ti amo" e "Centro di gravità permanente"

Senza spoilerare nulla, si può almeno anticipare che il pubblico italiano troverà, in questa stagione, almeno un paio di canzoni che fanno parte del repertorio classico italiano. Nelle prime due puntate subito ci si gioca questi due brani, da una parte, infatti, i fan italiani riconosceranno e canteranno "Ti amo" di Umberto Tozzi e dall'altra "Centro di gravità permanente", successo di Franco Battiato. la prima canzone, successo che ha oltrepassato i confini nazionali, ed è ormai conosciuta in tutto il mondo, appare durante il matrimonio di Berlino, che la canta, accompagnato da un coro di monaci, mentre la canzone dell'artista siciliano appare nella puntata successiva, cantata, questa volta, da Palermo e dai suoi amici un po' alticci.

Il successo di Bella Ciao rilanciata da La casa di carta

La Casa di carta ha anche avuto il merito di rilanciare in maniera prepotente, in tutto il mondo, "Bella ciao", la canzone simbolo della resistenza italiana. Il brano riprese vigore internazionale e diventò un inno di libertà in tutto il mondo, remixato e cantato anche in piazze di protesta. Il brano apparve quando il Professore la cantò a Berlino, durante un incontro e subito dopo aver definito il piano per svaligiare la Zecca spagnola.