1997. Un paio di settimane dopo la pubblicazione del singolo "Smack My Bitch Up" dei The Prodigy, l'attuale leader del partito laburista Jeremy Corbyn chiedeva al Parlamento inglese di esprimere disgusto per la campagna pubblicitaria che promuoveva un singolo con quel titolo, erroneamente tradotto come "Picchio la mia puttana". "Smack My Bitch Up" fu il terzo estratto del disco "The Fat of The Land", il più fortunato della band elettronica che questa mattina ha perso il suo frontman, Keith Flint, e il brano era tutto fuorché sessista.

"Stavamo usando delle parole provocatorie e assurde per attirare l'attenzione e spingerci oltre", disse Liam Howlett e, come spesso accade quando la provocazione riesce, l'opinione pubblica risultò spiazzata fino a fuorviare il vero senso di "Smack My Bitch Up" che, in slang inglese, si indica in realtà con "smack" l'eroina e con "bitch" la vena del braccio. Ma non è neanche un inno all'eroina quanto a vivere le cose in maniera intensa, esplosiva e fatale. Ma nel frattempo anche in America smisero di vendere il singolo dopo le denunce delle associazioni femministe: "È un messaggio pericoloso soprattutto per i più piccoli". 

Così, i Prodigy alzarono la posta rivolgendosi allo svedese Jonas Åkerlund che, ispirato da una notte selvaggia, puntò a quello storico video tutto in soggettiva.  Nel video, il protagonista inizia la serata sniffando cocaina, iniettandosi eroina e poi uscendo a fare clubbing. E da lì fa risse con uomini, beve, vomita e poi si mette alla guida, entra in uno strip-club e rovina la serata a tutti, fino a "caricarsi" una donna per portarla nel suo appartamento. Dopo aver fatto sesso, la rivelazione allo specchio, dove scopriamo che la soggettiva era quella di una donna.  Il video, subito censurato ovunque, fu però amato dalle femministe americane. Altro che incitare la violenza sulle donne, quel video era rivelatore dell'esatto contrario. Fate uno sforzo: in quel video c'è tutto quello che può fare un essere umano inserito nel meccanismo dell'autodistruzione di se stesso. Diventare molesto, sguaiato, violento, maleducato, vigliacco, meschino, lercio. Le caratteristiche che la società in genere attribuisce a un uomo. Fino alla scioccante rivelazione finale. Con questo video, possiamo capire senza retorica che un uomo e una donna sono uguali. Hanno lo stesso peso specifico, avendo possibilità di vivere le stesse pulsioni e le stesse debolezze.