Kanye West (Oliver Contreras – Pool/Getty Images)
in foto: Kanye West (Oliver Contreras – Pool/Getty Images)

Kanye West ha dato una lunga intervista a Forbes a seguito della sua candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti, annunciata – non si sa se tecnicamente formalizzata – lo scorso 4 luglio (giorno in cui negli Usa si celebra l'Indipendenza). Il rapper americano, che già in passato aveva  parlato della possibilità di candidarsi, ha spiegato di aver avuto una sorta di illuminazione sotto la doccia e con il giornale americano ha parlato di tanti aspetti di quello che succederà e di come si pone rispetto al Candidato dei Repubblicani, ovvero il Presidente uscente Donald Trump, che lo stesso cantante ha appoggiato in passato. West si candida da indipendente con un partito che si chiama "Birthday Party" ("Perché nel caso vincessimo sarebbe il compleanno di tutti"), ricevendo l'appoggio anche del miliardario Elon Musk a cui ha proposto di essere il capo del programma spaziale: "Avrei corso per i repubblicani se ci fosse Trump, correrò da Indipendente visto che c'è lui" ha detto Kanye.

Il rapper su Covid-19 e vaccini

Durante l'intervista, oltre a toccare temi politici e ammettere di non avere ancora le idee chiare su alcuni snodi fondamentali come la politica estera ("Non l'ho ancora sviluppata un'idea, sono focalizzato sul proteggere innanzitutto l'America, con il nostro grande esercito. Focalizziamoci su noi stessi"), ha anche detto di aver avuto il Covid-19 lo scorso febbraio: "Avevo brividi, tremavo nel letto, guardavo video che mi dicevano cosa avrei dovuto fare per superare questa cosa. Ricordo che qualcuno mi disse che anche Drake ha avuto il coronavirus e la mia risposta è stata che Drake non può essere più malato di me". Nonostante ciò ha definito i vaccini come "il marchio della Bestia", e ancora una volta si è lasciato andare a una serie di teorie complottiste come quella dell'impianto di chip nella pelle (in modo da controllarci).

Kanye contro i Democratici

Tutta l'intervista è stata un po' paradossale, niente che possa sconvolgere chi ha seguito le posizioni del rapper in questi ultimi anni. Le sue posizioni contro i Democratici sono cosa nota, non è raro vederlo con il classico cappello rosso con la sigla MAGA (Make America Great Again) tanto cara a Trump: "È una forma di razzismo e supremazia bianca e controllo bianco nel dire che i neri devono essere Democratici", mentre su Jon Bided, candidato proprio per i Democratici alla Presidenza dice: "Quest'uomo dice che se non voti per lui non sei nero. Quindi continuiamo come se non l'abbia detto? No, perché l'ha detto" ha detto Kanye che si è espresso anche su temi come l'aborto ("Sono pro-life perché seguo la parola di dio"), spiegando anche che non ha mai votato. Il problema di Kanye West è, oltre alla questione dei contenuti, anche una questione burocratica, perché non ha rispettato le scadenze per presentare la candidatura in alcuni stati fondamentali come Texas, New York e Indiana.