Kanye West (Brad Barket/Getty Images for Fast Company) 
in foto: Kanye West (Brad Barket/Getty Images for Fast Company) 

Kanye West non è diventato Presidente degli Stati Uniti d'America e sebbene le speranze fin dall'inizio erano piuttosto vane, qualche americano, forse, ci ha sperato un po'. Stando ai sondaggi e al conteggio delle schede elettorali, infatti, il rapper avrebbe preso 60mila voti nei dodici Stati in cui era riuscito a presentarsi, un numero irrisorio in confronto alla popolazione americana, che lo è ancora di più considerati i soldi spesi per finanziare la campagna.

Quanto ha speso Kanye West per la campagna

Avviare la corsa per la Casa Bianca non è certo roba da poco, per prepararsi alle presidenziali ci vuole impegno, un programma ben preciso e, inutile a dirsi, ci vuole anche un bel capitale da poter investire e Kanye West quando si è parlato di soldi non si è certo tirato indietro. Secondo i rapporti ufficiali di ogni campagna elettorale, il rapper avrebbe sborsato ben otto milioni di dollari per sostenere le spese della sua candidatura, una cifra a dir poco consistente che, però, gli ha fruttato solo 60mila voti. In questa cifra così alta rientrano affitto, spese generali, amministrazione, personale, attrezzature, viaggi, pubblicità e raccolta fondi. Da questa campagna, però, lui avrebbe guadagnato in termini di contributi individuali più di un milione.

La corsa per le prossime presidenziali

Insomma, se si volesse fare una stima di quanto Kanye West abbia pagato i suoi 60mila voti, compreso il voto che si è dato da solo, si potrebbe dire, stando anche a quanto riportato dalla stampa estera, che il rapper è come se avesse pagato circa 150 dollari per ogni voto. Con un messaggio su Twitter, incassata la sconfitta, la star aveva dichiarato che avrebbe aspettato la nuova corsa alle presidenziali, previste per il 2024. Purtroppo, la corsa di quest'anno non è andata a buon fine anche perché il rapper non è riuscito a presentare le schede in tutti gli Stati per questioni di tempistiche, quindi la sua corsa da indipendente è stata presa in considerazione solo in Arkansas, Idaho, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Oklahoma, Utah, Tennessee, Colorado, Minnesota, Iowa e Vermont.  Il suo più grande bottino è arrivato in Tennessee, dove il candidato indipendente ha ottenuto oltre 10.000 voti.