(Foto via Instagram di Jovanotti e Francesca Valiani)
in foto: (Foto via Instagram di Jovanotti e Francesca Valiani)

Il dottor Alberto Brandi, veterinario che aveva fatto da tramite tra Jovanotti e un gruppo che si occupava di una colonia di gatti rimasti senza padrone a Lucignano, ha postato le immagini dei gadget (e non cimeli) che il cantante la moglie Francesca Valiani hanno messo a disposizione per raccogliere fondi. Qualche giorno fa avevamo sentito il dottor Brandi che ci aveva spiegato che la volontà era quella di mettere a disposizione non dei cimeli, come si era pensato all'inizio, ma dei gadget, oggetti di merchandising, autografati, così da poter aiutare chi si sta occupando di questi gatti a raccogliere i soldi che servono per curarli e vaccinarli: "Ho contattato Francesca e lei è sempre disponibile per queste cose – ci aveva spiegato Brandi -. Metteremo all'asta o darò a questa signora magliette e cappellini autografati per raccogliere soldi".

La promessa è stata mantenuta e ieri il dottore ha postato sulla sua pagina le immagini di alcuni dei gadget messi a disposizione, tra cui magliette, album, cappellini, portachiavi etc, spiegando anche come saranno raccolti i soldi: "Con Francesca Valiani abbiamo deciso di mettere in vendita o meglio all asta qualche gadget firmato da Jovanotti posterò le foto con dei prezzi di partenza potete fare sotto le foto le vostre offerte tra una settimana farò una diretta per aggiudicarsi i lotti con possibilità di ulteriori rilanci i soldi andranno per aiutare Silvia Borri nella cura dei trenta gatti che si sono trovati soli dopo la morte della proprietaria che li seguiva".

A far partire tutto era stata Silvia Borra tramite la pagina "Gatti di Lucignano orfani di gattara" dove si leggeva: "Rimasti orfani circa 25 mici sono abbandonati a loro stessi in aperta campagna a Lucignano (AR). Non hanno mai visto un veterinario e necessitano di essere sterilizzati, testati e vaccinati oltre che trovare casa quanto prima". La notizia è arrivata al veterinario e da lì a Jovanotti e la Valiani che si sono resi disponibili, come avvenuto qualche settimana fa, quando la notizia dei 23 quintali di crocchette donate al canile di Ossaia aveva fatto il giro del web.