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“J Lo vai a casa, sei l’icona dell’industria della morte”: la protesta degli animalisti

Si sono uniti per manifestare la propria indignazione contro Jennifer Lopez gli attivisti del movimento 100% animalisti che hanno tappezzato Bologna di manifesti in attesa dell’arrivo della cantante, che da sempre fa uso di pellicce nei suoi show.
A cura di Laura Balbi
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Si sono uniti per manifestare la propria indignazione contro Jennifer Lopez gli attivisti del movimento 100% animalisti che hanno tappezzato Bologna di manifesti in attesa dell'arrivo della cantante, che da sempre fa uso di pellicce.

Bologna è in fermento per l'arrivo di Jennifer Lopez, pronta ad incantare il pubblico italiano con l'unica data prevista nel nostro paese. La star di origini portoricane verrà accolta da migliaia di fan dalle 19 di questa sera, ma c'è anche chi è pronto a contestarla, non riservandole di certo lo stesso affetto. Ad aspettare JLo il presidio degli attivisti 100% Animalisti, che da giorni hanno tappezzato il cancelli dell'Unipol con manifesti di chiara indignazione che recitano: "Jennifer Lopez Go Home".

manifesto jlo

Jennifer Lopez è peggio di Lady Gaga – Gli animalisti hanno diffuso un comunicato stampa sul proprio sito web dove spiegano le motivazioni della protesta. La mobilitazione è stata più massiccia di quella messa in atto per il concerto di Lady Gaga a Milano, spiegando che la Lopez ha colpe ben più gravi della Germanotta, essendo anche titolare di una linea di abbigliamento che utilizza pellicce di animali. Nel comunicato integrale si legge:

Dopo la puntata di Lady Gaga a Milano, è la volta di un'altra indossatrice di cadaveri di esibirsi in Italia. Jennifer Lopez tiene un concerto a Casalecchio di Reno (BO) l'11 ottobre, all'Unipol Arena in via G. Cervi. La Lopez è anche peggiore di Lady Gaga. Oltre a indossare abitualmente pellicce, J.Lo è titolare di una linea di abbigliamento, la Sweetface, che impiega abbondantemente pelo di Volpe, Visone e Coniglio nei suoi capi. A chi le rinfacciava il dolore e la morte che sono dietro la produzione di una pelliccia, la Lopez ha risposto: "Non ci penso". Per farla riflettere sul sangue e la sofferenza che impregnano ogni pelliccia, nella notte tra il 9 e il 10 ottobre militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno affisso sul luogo del concerto un mega striscione fatto per l'occasione. Si vede la Lopez seduta su una pelle di Animale, tra montagne di cadaveri sanguinanti di poveri esseri assassinati e scuoiati, dopo una breve vita allucinante nelle gabbie degli allevamenti: perché questo è una pelliccia! Un personaggio che potrebbe usare la sua notorietà per lanciare messaggi positivi, diventa, per lucro, corifeo dell'industria della morte.

 L'indignazione degli animalisti – Jennifer Lopez utilizza pellicce e abiti in pelle anche durante le sue esibizioni live, questo il motivo che non avrebbe lasciato via di scampo alla star della musica pop da parte degli attivisti. Dopo aver tappezzato di manifesti l'Unipol, i responsabili dell'iniziativa si aspettano una reazione con i fan dell'artista e perché no, magari faccia a faccia con la Lopez, sperando di poterle manifestare tutta la propria indignazione.

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