J–Ax (via Instagram)
in foto: J–Ax (via Instagram)

Nei giorni scorsi J-Ax ha pubblicato alcune storie su Instagram in cui spiegava che quest'anno sarebbe stato un anno di transizione e silenzio, ma soprattutto di lavoro al nuovo album. Il cantante, che nelle scorse settimane ha annunciato l'abbandono della Newtopia, l'etichetta che aveva fondato assieme a Fedez, aveva anche spiegato che i cinque live che lo vedranno protagonista, il prossimo ottobre, al Fabrique di Milano, sarebbero stati anche gli ultimi, almeno da qui a un anno. Cinque concerti con cui l'ex Articolo 31 e uno dei cantanti italiani più seguiti di questi anni, festeggerà i 25 anni di carriera, un punto importante per la carriera di qualsiasi artista e che lui stesso sta vivendo in maniera molto particolare.

Un anno di pausa live

Nei mesi scorsi, infatti, ha pubblicato una raccolta dedica proprio a questo traguardo, oltre ad essere salito sul palco del San Siro per "La Finale" il concerto con cui, assieme a Fedez, ha chiuso l'esperienza di "Comunisti col Rolex", l'album italiano più venduto del 2017 (il secondo in assoluto dopo quello di Ed Sheeran). Insomma, sono stati mesi pieni per il cantante milanese – che nel frattempo ha affrontato forse il cambiamento più importante, quello della paternità -, che ha dovuto anche affrontare la rottura con il cantante di "Pop-Hoolista": "Farò questi cinque live e dopo mi ritirerò per deliberare… un nuovo disco" aveva scritto parlando di un anno di stop dai live e oggi con un post sempre sulla sua pagina Instagram ha dato qualche spiegazione in più.

Il messaggio su Instagram

"I concerti al Fabrique sono la mia voglia di dirvi che per andare avanti devo prima ricominciare da zero. Di nuovo. Ancora una volta volta. Ma sono anche per me un motivo di riflessione: 25 anni di carriera. Una volta pensavo che arrivare a 25 anni – di età – sarebbe stato impossibile…" ha scritto a corredo di una foto che lo vede protagonista assieme al suo gatto. "Già, la vita è proprio strana. È per quello che cerco sempre di dire, specialmente ai ragazzi, che non bisogna mai mollare. La vita migliora e noi con lei. Ma questi concerti saranno, per me, anche un punto di arrivo e un momento per una pausa di riflessione. Ormai , grazie voi, ‘essere J-Ax' è tutto quello che conosco da 25 anni" ha continuato, prima di chiosare con un enigmatico: "A un certo punto, bisogna anche lasciare le briglie, fermarsi e guardarsi intorno per mangiare un po’ di vita prima di ricominciare ancora una volta. È tempo di essere Alessandro". "È tempo di essere Alessandro" potrebbe voler dire tutto e niente, essere il primo indizio per quanto riguarda il titolo del proprio album o, chissà, abbandonare il nome che lo ha reso famoso in tutta Italia e riappropriarsi di quello natale, ovvero Alessandro Aleotti. Da Milano.

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