Bobo Rondelli è un cantautore di Livorno che giovanissimo dà vita ad un gruppo, "Les Bijoux" ed incide l'album "My home". Nel 1992 iniziano a scrivere pezzi in italiano con il nome di "Ottavo Padiglione". Conoscono il produttore dei Litfiba, firmano con la Emi Music e pubblicano il disco omonimo, mentre nel 1995 la Universal produce "Fuori posto". Nel 2001 Bodo Rondelli passa alla carriera da solista, con il suo primo album "Figlio del nulla" e l'anno successivo "Disperati, intellettuali, ubriaconi", prodotto da Stafano Bollani. Nel 2003 arrivano le hits  "Ultima follia" e "Best a bestia". Seguono "Per amore del cielo", poi "L'ora dell'ormai", infine l'ultimo album risale al 2017 e si intitola "Anime Storte".  Oltre alla musica Bobo Rondelli ama la scrittura: il suo libro “Cos’hai da guardare” è un romanzo-biografia, un viaggio nel suo essere (come ama definirsi) un “saltimbanco da strapazzo”. A Sanremo 2020 il cantautore duetterà con Irene Grandi, in gara con il brano "Finalmente io". Sull'incontro con la cantante fiorentina ha raccontato:

Sono felice, Irene Grandi è ganza, un’artista pop rock, e la canzone è bella. Potrebbe essere un pezzo di Piero Ciampi, ma meno drammatico. È la storia di un “vaporino”. Con Irene ci conoscemmo anni fa grazie a Stefano Bollani  ma non abbiamo mai lavorato assieme. La ringrazio per avermi chiamato, Sanremo è una vetrina. In passato ho cercato di partecipare per rendere orgogliosa mia madre. Stavolta andrò per l’orgoglio dei miei figli.

Bobo Rondelli a Sanremo 2020 con Irene Grandi

È un brano di Ornella Vanoni quello scelto da Irene Grandi che questa sera duetterà sul palco dell'Ariston con il cantautore livornese Bobo Rondelli. La terza serata del Festival sarà infatti dedicata ai duetti e alle cover dei brani che hanno fatto la storia di Sanremo. Tutti gli artisti in gara hanno avuto la possibilità di scegliere dunque un brano e un collega con cui cantarlo e le loro interpretazioni saranno votate dai musicisti e dai coristi dell’Orchestra. "La musica è finita", il brano scelto dalla cantante fiorentina, è stato scritto nel '67  da Franco Califano e Nisa, mentre la musica è di Umberto Bindi con arrangiamento Gianfranco Intra. All'epoca Ornella Vanoni e Mario Guarnera conquistarono il quarto posto sul palco dell'Ariston, ma sono state moltissime le reinterpretazioni, da quella di Mina, di Orietta Berti, a Renato Zero e Tony Dallara. In un duetto con Gianni Morandi poi, nel 2018, la stessa Ornella Vanoni lo ha inserito nell'album "Più di me", una raccolta di successi della cantante in compagnia di tanti altri artisti che come lei hanno tracciato la storia della musica italiana.

Bonnie and Clyde a Sanremo

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