Irama si è ritirato dal Festival di Sanremo 2021 a causa del Covid e delle regole stringenti di Sanremo. Dopo la conferma della positività anche del tampone molecolare, dopo quello rapido di due membri dello staff del cantante, Irama come da protocollo è obbligato alla quarantena e di conseguenza si ritira dal Festival di Sanremo per cause di forza maggiore. Una specifica pronta anche gli altri anni, ma che quest'anno, vista la quantità di controlli per il Covid è più stringente. Irama è il primo cantante, quindi, ritirato a causa di una positività. C'è da chiarire che per adesso l'artista non risulta positivo, anzi è risultato negativo , ma comunque non può continuare la gara. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della seconda serata del Festival di Sanremo 2021, tuttavia, si è aperto uno spiraglio. Ma andiamo con ordine. Il vicedirettore di Rai1 Fasulo ha fatto sapere:

"Ieri mattina un collaboratore di Irama è stato trovato positivo all'antigenico rapido. Subito è scattato il molecolare per tutto lo staff di Irama e Irama compreso. Il collaboratore è nuovamente positivo al molecolare e così anche un altro collaboratore di Irama. Tutti quelli che sono entrati in contatto con loro devono fare 14 giorni di quarantena, questo significa che – anche se aspettiamo una comunicazione ufficiale della Asl di Imperia – a termini di regolamento, Irama si ritirerà e non può passare in onda. La vicenda si conclude in questo modo triste. Aspettiamo la comunicazione dell'Asl, ma quello che accadrà concretamente è che dovrebbe ritirarsi. A termini di regolamento, si ritira".

La proposta di Amadeus

Amadeus ha aggiunto una proposta che potrebbe rappresentare una seconda possibilità per il cantante: "Come diceva Fasulo, da regolamento Irama si dovrebbe ritirare. Ho pensato che purtroppo questo potrebbe accadere anche ad altri cantanti in gara. Un artista potrebbe vedersi costretto a saltare anche la finale. Chiedo a tutti i cantanti, se sono d'accordo, di tenere in gara Irama, mandando in onda il video della prova generale. Questo permetterebbe a Irama di gareggiare".

FIMI commenta la proposta di Amadeus a Fanpage.it

Tramite una breve nota, FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana ha fatto sapere a Fanpage.it di essere d'accordo con la proposta fatta da Amadeus: "Per FIMI è una proposta di buon senso. A situazioni eccezionali si risponde con misure eccezionali”. Dunque, data l'eccezionalità della situazione, occorre ricorrere a nuovi modelli anziché fossilizzarsi su regole non più adeguate alla realtà che stiamo vivendo.

Cosa è successo a Irama: collaboratori positivi al Covid

Irama potrebbe non essere ancora positivo, ma sviluppare sintomi o semplicemente positività asintomatica nei prossimi giorni. Per questo è costretto ai quattordici giorni di quarantena o dieci se il tampone antigenico alla fine di quei giorni dovesse essere negativo. La paura che potesse succedere una cosa del genere aleggiava comunque sul festival nonostante sia un Sanremo blindato, con artisti e staff continuamente controllati. La possibilità poteva statisticamente esserci e così è stato.

La speranza di un falso positivo

Solo ieri Irama aveva spiegato al suo pubblico con alcune storie su Instagram quello che era successo e di come un suo collaboratore stretto era risultato positivo al Covid, augurandosi di potersi comunque esibire: "Ho fatto stamattina un tampone rapido risultato negativo, oggi pomeriggio un tampone rapido risultato negativo e stasera è arrivata la notizia del mio terzo tampone, molecolare, che è risultato negativo, sia a me che a un membro del mio management che quotidianamente sta vicino e mi accompagna dietro al palco di Sanremo".