Continua il botta-risposta tra Vittorio Sgarbi e Il Volo. Il critico d'arte negli ultimi giorni aveva più volte criticato il trio per le parole riferite al neo presidente americano, con le quali il gruppo motivava il rifiuto all'invito a cantare alla cerimonia d'insediamento del 45esimo presidente degli Stati Uniti. Il primo affondo di Sgarbi era riferito semplicemente alla motivazione del rifiuto, poi aveva continuato con un altro video degli ultimi giorni in cui metteva in dubbio l'effettivo invito ricevuto dal gruppo, accusandoli di essersi inventati tutto. Non solo questo: nell'ultimo video Sgarbi accostava questa vicenda all'altra notizia relativa al trio, ovvero la notizia secondo cui Gianluca Ginobile si sarebbe dovuto trovare all'hotel Rigopiano proprio nei giorni della tragedia che da ore tiene l'Italia col fiato sospeso.

Il Volo: "Rispondiamo solo per rispetto dei fan"

Il Volo ha pubblicato su Instagram uno screendello scambio di mail che dimostrerebbe l'effettivo invito alla cerimonia, dicendosi disgustato per gli attacchi.

Leggiamo disgustati l’ultimo attacco fatto contro di noi sul web dai soliti personaggi televisivi e dai loro squallidi seguaci. Ancora una provocazione che fatta in un momento così drammatico per tutti e per uno di noi in modo particolare, diventa un atto miserabile.

Difatti strumentalizzare addirittura con gratuita volgarità la disgrazia che colpisce l’intero Paese per tornare ancora sulla nostra mancata partecipazione ai festeggiamenti dedicati al nuovo Presidente degli USA, in questi drammatici momenti non interessa noi né tutti gli altri italiani, così come restano irrilevanti i commenti negativi e diffamatori a noi rivolti da chi non ci apprezza.

Pubblichiamo comunque la documentazione dell’effettivo invito ricevuto per la nostra esibizione richiesta per l’insediamento del Presidente Trump e da certi detrattori data per falsa, solo per rispetto nei confronti dei nostri fan e di tutti coloro che ci seguono, ci stimano e ci vogliono bene.

Tante difatti sono state le dimostrazioni di stima ricevute e le difese prese nei nostri confronti da persone ben pensanti che senza pregiudizi non hanno mai messo in dubbio la nostra onestà intellettuale, unitamente a quelli che, giusta o sbagliata, hanno condiviso la nostra scelta.

In altra sede poi sono già state intraprese dai nostri legali opportune e decise azioni contro l’evidente diffamazione cui siamo stati sottoposti, per salvaguardare il nostro buon nome, la nostra attività professionale e la nostra rispettabilità individuale.