Il Volo tornerà al Festival di Sanremo, a quattro anni di distanza dalla vittoria con la canzone "Grande Amore". Il trio composto da Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto, infatti, ha accettato l'invito del direttore artistico Claudio Baglioni e salirà sul palco dell'Ariston con la canzone "Musica che resta" cercando di trovare il bis a pochi anni di distanza da un'edizione in cui vinsero quasi a sorpresa. la band, infatti, nata dopo la partecipazione dei ragazzi al programma "Ti lascio una canzone" era uno di quei casi di nemo propheta in patria, visto che erano molto conosciuti all'estero, ma faticavano a portare il loro mix di pop e lirica nel loro Paese (benché avessero un seguito importante, ma meno mainstream).

L'album Ámame e la svolta latino americana

Oggi la band è una certezza per il paese, almeno per chi ama quel tipo di sonorità, e continua ad essere una delle realtà italiane più rinomate all'estero, dove continuano ad andare in tour, cercando sempre più di espandere il loro bacino di pubblico, come avvenuto pochi mesi fa, quando hanno pubblicato per il mercato latino, appunto, l'album "Ámame". Una svolta non da poco per i tre ragazzi, che virano verso sonorità più reggaeton, scelta che vuole portarli a un pubblico più giovane, puntando sulla loro fama e anche sulle ultime tendenze, con la musica latino americana in espansione in tutto il mondo. Sarà curioso capire quali sonorità porteranno sul palco dell'Ariston.

Cosa canteranno a Sanremo

Il prossimo anno la band festeggerà i dieci anni di carriera e per questo il palco dell'Ariston era un bel modo di festeggiare, come hanno sottolineato anche a Tv Sorrisi e Canzoni: "Abbiamo deciso di partecipare perché nel 2019 festeggeremo i 10 anni di carriera. Quale modo migliore di farlo? Canteremo all’Ariston, lo stesso palco che ci ha visto nascere nel 2009 a ‘Ti lascio una canzone'. E Ginoble spiega anche con quale spirito affronteranno la gara: "Andremo senza la pretesa di vincere. Con tranquillità. Perché siamo già enormemente felici dell’affetto del pubblico e di tutte quelle persone che, dopo anni di concerti in giro per il mondo, aspettano ora di rivederci in Italia".