Sono 10 i milioni raggiunti su Youtube dal video in cui Bugo abbandona il palco del Festival di Sanremo dopo le offese di Morgan. Non è prettamente musicale, quindi, il video (lo si può vedere a questo link) più visto della kermesse canora, anzi. "Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine, la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. Se il tuo disordine è una forma d’arte ma tu sai solo coltivare invidia. Ringrazia il cielo sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro. Questo sono io" canta Morgan prima che Bugo prenda dei fogli dalla tastiera di Morgan ed vada via, abbandonando il palco dell'Ariston.

Bugo abbandona il palco dell'Ariston

Oggi tutti sappiamo quello che è successo sul palco, ma anche prima e dopo, grazie ad alcune riprese fatte dietro le quinte, però quello resta uno dei momenti simbolo di questo settantesimo festival, quello dei record condotto da Amadeus. Un momento scioccante, ma che è anche una calamita: lo shock di Amadeus che entra di corsa e subito specifica che non vi era nulla di programmato, l'ingresso di Fiorello mandato sul palco all'improvviso per cercare di tenere botta (e riuscendoci alla grande), Morgan che si finge sorpreso e incredulo per l'abbandono da parte del compagno di "Sincero". Momenti epici, come epiche sono le battute di Fiorello che prima chiede "Chi si è sentito male?" e poi, rientrando dalle quinte, dice: "Allora, non ho capito niente di quello che è successo, tutto qua", dando la colpa, scherzosamente, al presentatore: "È colpa tua, sei tu che li hai messi assieme".

Un video che rimarrà nelle teche Rai

Giorni dopo il caso, il video è in testa alle tendenze della piattaforma video di Google, con oltre 10 milioni di visualizzazioni, più di qualunque altra esibizione. Difficilmente farà i numeri di Mahmood, ovviamente, ma resta comunque un piccolo record e soprattutto un momento di televisione che resterà negli annali, nelle teche e anche nella testa di tutti quelli che erano rimasti svegli, fino a oltre l'una di notte per ascoltare, comunque, quella che resta una delle canzoni più belle del festival. Riscritta per l'occasione.