Mahmood ha pubblicato "Rapide", il nuovo singolo, primo capitolo del nuovo album che uscirà nei prossimi mesi. Il rischio per Mahmood è che il grande pubblico cerchi da lui sempre e solo qualcosa à la "Soldi". Questo singolo non lo fa, fortunatamente, ma se avete ascoltato "Gioventù Bruciata" capirete che il percorso del vincitore del Festival di Sanremo continua imperterrito. E continua anche con l'aiuto di Dardust, produttore che aveva lavorato assieme a Charlie Charles anche al brano che aveva trionfato all'Ariston e Katoo.

Il significato di Rapide di Mahmood

La voce di Mahmood arriva dopo qualche secondo di pianoforte, quasi sussurrato (un sussurro à la Mahmood, ovviamente), per oltre la metà della prima strofa, quando entrano i synth. L'io narrativo di Mahmood è quello di un ragazzo che guarda alle spalle, una storia evidentemente terminata dalla quale sta uscendo o è uscito (almeno così si racconta). Una storia fatta di altri amori, tradimenti, sesso, il riferimento a luoghi, locali e brand. Ma soprattutto di lacrime, anzi di "rapide chiuse nell'iride che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò" con la ripetizione che è un gancio perfetto.

Mahmood, artista oltre l'Italia

Mahmood, insomma, sta mostrando tutte le sue sfumature di suoni, raccontando una lunga storia fatta di particolari che lo posizionano sempre da qualche parte, in qualche luogo, fisico (da Napoli a Loreto) ed emotivo. Chissà cosa riserverà quindi il nuovo album che seguirà "Gioventù Bruciata", l'album zero, il prolungamento dell'Ep uscito qualche mese prima della partecipazione a Sanremo. Il prossimo sarà probabilmente il primo vero e proprio album, pensato con la calma di chi sa che adesso ha un pubblico ampio, che varca i confini nazionali.

Il testo di Rapide di Mahmood

Puoi stare ore a chiedermi di non andare
Fuori dal Love, o forse era un altro locale
Io sono un po' strano
Ti amo solo quando veniamo
Quindi perché mi sputtani in giro?
Dimmi cazzo ne sai di me, ora vado a divertirmi
È una cosa comune
Dormire con altre persone
Forse non ci sarò il venerdì a Loreto, se chiami, non risponderò
Mi ami? Dimmi di no, tradire fa ridere, ti prego, non dire: "No"
Ora che non ho niente mi difenderò
Dalla fiducia che non avevo e non ho

Dimmi cosa c'è, le vedo scendere
Sono rapide chiuse nell'iride
Che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò
Come non lo so
Dimmi te perché mi hai fatto scendere
Da una Mercedes, prenderò un treno per che ne so?
Questa notte mi perdonerò
Nelle tue rapide non cadrò

Cosa farai se alle spalle lascerai Milano?
Chi prenderà la stanza bianca al primo piano
Non ci pensare
Il ricordo è peggio dell'Ade (dell'Ade)
Ripenso a quei pomeriggi al lago, fumando e cantando piano
Mi chiedo se ritornerai nonostante i miei mille guai
Mi chiedo se ritornerai, ah
Con il solito paio di Nike

Dimmi cosa c'è, le vedo scendere
Sono rapide chiuse nell'iride
Che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò
Come non lo so
Dimmi te perché mi hai fatto scendere
Da una Mercedes, prenderò un treno per che ne so?
Questa notte mi perdonerò
Nelle tue rapide non cadrò

Se ti chiedo di venire al mio compleanno, mi dici che
Sul mio ultimo messaggio c'hai messo sopra una lapide
Quanti viaggi che ci mancavano, biglietti comprati all'ultimo
Lasciati sopra quel tavolo
Ora credimi se non ho più la paura di dirti
Che ho la macchina parcheggiata sotto casa non so di chi
Non era niente, lo giuro
Ma come si può chiamare "futuro"?

Dimmi cosa c'è, le vedo scendere
Sono rapide chiuse nell'iride
Che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò
Come non lo so
Dimmi te perché mi hai fatto scendere
Da una Mercedes, prenderò un treno per che ne so?
Questa notte mi perdonerò
Nelle tue rapide non cadrò

Nelle tue rapide non cadrò