Con "Dov'è l'Italia" Motta è salito per la prima volta sul palco dell'Ariston; dopo aver conquistato il Tenco, il cantante ha tentato la strada dell'Ariston, un palcoscenico diverso da quelli a cui sono abituati a vederlo i suoi fan, ma che quest'anno ha accolto un bel po' di artisti proveniente dalla cosiddetta scena indie, quella che in questi anni si è fatta largo anche tra le radio. Il cantautore è arrivato un un pezzo che come spiega lui stesso è nato durante un viaggio tra Lampedusa e New York: "La canzone è nata da una chiacchierata che ho fatto con questo marinaio di questo caicco a Lampedusa che mi ha raccontato questa storia che un giorno racconterò. Quando fai un viaggio è come quando sei separato da una persone e ti rendi conto della sua importanza: insomma ho visto con lucidità un Paese che amo ma che mi preoccupa per certe cose. Ho tantissima fiducia nei confronti dell'essere umano, ma nello stesso tempo esco di casa ma spesso ho paura di quelli che non inviterei mai alla mia festa".

L'importanza di questa canzone

L'intensità della canzone rispecchia quello che il cantante ha sempre messo nei suoi testi, ma questa volta, c'è anche una curiosità in poi: "All'inizio mi ha fatto quasi paura perché è una canzone ancora più importante per me perché è la prima volta che da un gancio emozionale vero arrivo a parlare di qualcosa di più grande di me. Quando sono salito sul palco ho capito che l'avevo scritta io, che la volevo cantare e volevo farlo qua".

La prima ad ascoltarla è stata la compagna Carolina Crescentini

Ad aver ascoltato per prima la canzone è stata l'attrice Carolina Crescentini, compagna del cantautore: "Carolina è la prima ad aver ascoltato la canzone e si è commossa la prima volta che l'ha fatto, ha ascoltato una versione vecchissima, anche perché mi sa che nell'hard disk ho una cinquantina di versioni diverse".