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Il padre di Britney Spears contro i fan della cantante: “Non sapete niente, sono questioni private”

Dopo mesi di #FreeBritney, il movimento che chiede la liberazione (sic) della popstar americana, da anni, ormai, sotto tutela, è il padre della cantante a prendere la parola per lamentarsi del comportamento dei fan della figlia che lo minaccerebbero di morte, spiegando che questa cosa è affare loro e di nessun altro.
A cura di Redazione Music
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Dopo mesi di #FreeBritney, il movimento che chiede la liberazione (sic) della popstar americana, da anni, ormai, sotto tutela, è il padre della cantante a prendere la parola per lamentarsi del comportamento dei fan della figlia che lo minaccerebbero di morte, spiegando che questa cosa è affare loro e di nessun altro. Insomma, Jamie Spears non ci sta più a fare la parte del cattivo, a essere dipinto come colui che tiene la figlia chiusa in una gabbia "dorata", in cui le è vietato muoversi senza ottenere il consenso del tutore legale. Da anni, ormai, questo movimento sempre più forte chiede che a Britney Spears sia ridata la vita in mano dopo che un giudice oltre 10 anni fa decise che non era in grado di badare completamente a se stessa.

Chi è il tutore legale di Britney Spears

Dodici anni in cui Jamie ha controllato ogni passo della figlia, sia su questioni che impattavano con la sua situazione economica, sia su questioni che avevano prettamente a che fare con la vita privata della donna, che, per esempio, per potersi sposare avrebbe bisogno del consenso del suo tutore legale, che in questo momento è della manager della cantante, Jodi Montgomery, che lo è diventata in maniera univoca dopo che il padre abbandonò per problemi di salute. Una tutela legale che è stata prolungata dal Tribunale almeno fino a fine agosto e che nelle ultime settimane ha portato tante colleghe della cantante e personaggi famosi – compresa la nostra Chiara Ferragni – a chiederne la "liberazione".

Jamie Spears contro i fan che "non sanno nulla"

"Tutti questi teorici del complotto non sanno nulla, non hanno idea di cosa dicono – ha detto il padre di Britney Spears a Page Six -. Tocca alla Corte della California decidere cosa è meglio per mia figlia, non è affare di nessun altro. Io ho l'obbligo di fare una relazione alla Corte per ogni centesimo che spendo durante l'anno, come diamine potrei rubare qualcosa?" ha specificato, rispondendo alle accuse che la questione economica abbia un peso su questa tutela, visto che la popstar non ha indipendenza di spesa sui suoi guadagni. Ciò che lo colpisce di più di questa campagna mondiale, spiega, Jamie, è l'aggressività nei suoi confronti: "La gente mi sta stalkerando e colpendo con minacce di morte, è una cosa orribile, noi non li vogliamo questi fan. Amo mia figlia, amo tutti i miei figli, ma questa cosa è un nostro problema, è una questione privata".

Cosa chiede la petizione Free Britney

La petizione di Change.org in cui stanno confluendo i fan per chiedere la liberazione, riassume quelle che sono le richieste dei firmatari, ovvero ridare alla cantante la sua libertà: "È tempo che riprenda il controllo della sua vita e si sbarazzi di tutte queste persone manipolatorie, che la controllano, affamate di soldi e maliziose, che sono sotto di lei" spiegando che l'obiettivo è quello di dare il via a un'indagine per abusi e permettere alla cantante di tornare a poter decidere della sua vita: "Suo padre non le permette di guidare, tutte le sue chiamate e i suoi messaggi sono controllati, non può votare, uscire con qualcuno o spendere i suoi soldi senza permesso. Nel caso venisse meno a qualcuna di queste regole la minacciano di toglierle i figli". Nei giorni scorsi, tra coloro che hanno postato con l'hashtag #FreeBritney ci sono personaggi come Ruby Rose, Miley Cyrus, Paris Hilton e Rose McGowan.

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