Billie Eilish non è la tipica star pop di 17 anni scrive il New York Times, il Guardian parla di "icona pop che descrive l'ansia dei giovani del 21° secolo", mentre Vulture dice semplicemente che la 17enne americana è il futuro della musica pop. Sì, praticamente c'è un'unanimità di giudizio nel parlare della cantante che con "When We Fall Asleep, Where Do We Go?" ha scatenato un vero e proprio fenomeno musicale e non solo che attraversa le generazioni e i media in maniera trasversale. Un fenomeno come non se ne vedevano da tempo, considerando l'età della cantante, la musica che fa, segnata da una vena dark e anche, diciamolo, dal suo apparire che non cede nulla all'ammiccamento sexy oltre anche ad alcuni aspetti tecnici che l'hanno portata a diventare un esempio. Intanto probabilmente l'album d'esordio della cantante esordirà in testa alla Billboard 200, classifica americana degli album, dopo essere stato presentato dal vivo nei principali contenitori d'intrattenimento americani, da Jimmy Kimmel a Ellen DeGeneres dove si è esibita coi piedi nell'acqua, costringendo a fare la stessa cosa alla presentatrice.

Chi è Billie Eilish

In attesa di capire quale sarà l'accoglienza italiana, Paese sempre molto vicino ai propri artisti e alla propria lingua, Billie Eilish è diventata un fenomeno di costume mondiale e si candida ormai a essere il personaggio dell'anno, grazie a un album che sguazza nel nuovo pop, quello pieno di contaminazioni, dall'hip hop (è possibile oggi non affondarci le mani?) all'elettronica, passando per testi che raccontano sicuramente un disagio personale che si fa generazionale, raccontato con immagini non usurate (il sé sdoppiato in un mostro di "bury a friend" per esempio), oltre a giochi di rimandi continui che si rincorrono nell'album (che deve tantissimo anche al fratello Finneas). La cantante è esplosa per caso, con tutto quello che voglia dire oggi "per caso": la sua prima canzone "Ocean Eyes" fu messa su SoundCloud e da lì esplose e il nome della ragazza cominciò a farsi spazio conquistando pian piano le classifiche e superando il miliardo di stream. Già nel 2018 aveva numeri impressionanti per un'esordiente che alle spalle non aveva ancora un album ma già una serie di singoli che facevano capire cosa sarebbe stato. L'impact day, poi, è stato il 29 aprile, giorno dell'uscita dell'album e del profluvio di articoli, video, reportage, racconti su questa ragazza su cui si sono poggiate le speranze del pop mondiale: un fenomeno che si era visto un po' con Lorde ma che ha assunto contorni più larghi dovuto anche ai cambiamenti enormi di questi ultimi anni.

Billie Eilish in streaming: i numeri

Per adesso, a parte il primo posto in classifica, è interessante leggere i numeri disponibili in streaming, settore portante del mercato discografico, come dimostrato ancora una volta dal Global Music Report 2019 di IFPI reso disponibile nei giorni scorsi: la cantante, infatti, sarà probabilmente il secondo album più ascoltato dopo "thank u, next" di Ariana Grande con 270 mila unità, mentre nel giorno della pubblicazione è stata l’artista donna più ascoltata in streaming al mondo, prima di artiste del calibro di Ariana Grande, Lady Gaga, Halsey, Selena Gomez, Rihanna, Taylor Swift (che, ovviamente, non hanno la spinta della novità, ma sono sempre un buon termine di paragone). Il nuovo singolo "Bad Guy" ha debuttato al primo posto della classifica Global di Spotify con 7 milioni di stream, il più alto ingresso da “7 rings” di Ariana Grande, mentre il video oggi ha 30 milioni di views di cui 9 sono state conteggiate nelle prime 24 ore.

L'album non è morto, forse

A proposito dei mille funerali fatti al concetto album, il sito di settore Music Business Worldwide ha analizzato anche quanto il pubblico abbia ascoltato l'album per intero e non solo le canzoni principali facendo un raffronto con Drake che distrusse i record  streaming grazie soprattutto a tre canzoni ("God’s Plan", "In My Feelings" e "Nice For What") mentre tenendo conto di Apple Music "When We All Fall Asleep, Where Do We Go?" il pubblico ha ascoltato"36 minuti separati di musica dall'album (cioè non solo della stessa canzone). Questo equivale all'81% della durata dell'intero LP (…), suggerendo che quello di Billie Eilish è stato consumato come un album dalla maggior parte degli utenti della piattaforma".