"Non smetto di piangere. Grazie zio per la tua ultima canzone che hai regalato a papà e a Bergamo. Salutami Valerio". Il dolore di Francesco Facchinetti su Twitter per la morte di Stefano D'Orazio, a cui è stato legato da un sentimento autentico. La canzone a cui fa riferimento è l'ultimo successo da lui firmato, un inno a Bergamo falcidiata dal COVID. Quello stesso COVID che se lo è portato via dopo una settimana in terapia intensiva. Valerio, a cui si riferisce nel tweet, è Valerio Negrini, altro fondatore storico dei Pooh. Una notizia che ha scioccato il mondo della musica e i tantissimi appassionati della band che ha fatto la storia della musica italiana.

Il dolore di Roby Facchinetti

Francesco Facchinetti piange lo "zio" Stefano D'Orazio. E Roby Facchinetti – insieme a tutti i Pooh – piange invece la scomparsa di un fratello. Su Facebook, Roby Facchinetti ha fatto sapere che Stefano D'Orazio era ricoverato da una settimana ma che per rispetto non ne avevano mai parlato. Nel pomeriggio di giovedì, sembrava ci fosse stato un miglioramento poi l'aggravarsi della situazione. Anche Loretta Goggi, in diretta tv, ha dato la notizia della scomparsa di Stefano D'Orazio confermando la morte per Covid.

La morte di Stefano D'Orazio

Stefano D'Orazio aveva 72 anni. Batterista, paroliere e voce all'occorrenza dei Pooh. Non aveva figli, ma aveva sposato la compagna Tiziana Giardoni nel 2019. Aveva avuto lunghe storie d'amore con Lena Biolcati e con Emanuela Folliero. In particolare, con Lena Biolcati aveva avuto un intenso sodalizio professionale. Nel 2000, insieme, aprirono una scuola di canto a Roma. Non avendo avuto figli, Stefano D'Orazio ha sempre considerato Silvia Di Stefano, figlia di Lena Biolcati da una relazione precedente, come una figlia, instaurando con lei un rapporto paterno.