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“Il concerto di Salmo non era a sorpresa”, aperta inchiesta sullo show senza precauzioni anti Covid

Il concerto di Salmo non sarebbe stato un evento organizzato a sorpresa, ma qualcosa di ben orchestrato cui si conosceva tutto: orario e luogo. La Procura di Tempio Pausania sta indagando incrociando conversazioni e telefonate tra le Autorità portuali e la Capitaneria di porto. Il governatore della Sardegna: “Noi non abbiamo autorizzato il concerto”.
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Una marea viola che fa spavento. Dopo il concerto di Salmo gratuito e senza precauzione anti-Covid, la Procura di Tempio Pausania ha aperto un'inchiesta. Tutti i dettagli appaiono questa mattina sui quotidiani locali come L'Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Doveva essere un evento "a sorpresa" e invece sono arrivate migliaia di persone, raccolte via Instagram proprio dall'artista che adesso è solo contro tutti, attaccato da tutto il mondo della musica, Fedez in testa.

L'inchiesta

La Procura della Repubblica di Tempio Pausania ha aperto un’inchiesta "contro ignoti" dopo il concerto di Salmo a Olbia. Realizzato con finalità di beneficenza, a sostegno dei Comuni sardi colpiti dagli incendi, il concerto dell'artista di "90 Min" ha visto sotto al palco migliaia di persone assembrate e senza mascherina, in barba a tutte le regolamentazioni, ai divieti e alle norme anti-Covid. Nel fascicolo degli atti in fase di raccolta, scrive La Nuova Sardegna, ci finiranno anche le comunicazioni dell'Autorità portuale e dalla Capitaneria di porto, che riferiscono di non aver mai autorizzato alcun tipo di evento. Il concerto, stando a quanto riportato dal quotidiano, non è stato un evento improvvisato perché "tutti in città sapevano da giorni che Salmo avrebbe cantato, si conosceva il luogo e approssimativamente anche l’orario di riferimento".

La smentita

Nella serata di ieri, è intervenuto il governatore della Sardegna Christian Solinasi al fine di smentire ogni coinvolgimento da parte della Regione Sardegna:

Non si rimedia ai danni di un incendio appiccandone un altro. Il concerto improvvisato ad Olbia con l'intento, almeno così è stato detto, di sostenere le popolazioni danneggiate dai roghi, potrebbe averne acceso un altro, pandemico, considerata la grande folla di giovani accalcati e privi di protezione. È un errore anche affermare che l'evento è stato autorizzato dalla Regione, come scritto dal cantante Fedez, che ha ingaggiato con il collega un tiro incrociato di accuse e insulti che pur appassionandomi assai poco mi spinge ad intervenire per chiarire la verità. Quindi l'amico Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, sappia che non ho autorizzato alcun evento. Quanto al modo e agli strumenti per difendere dal virus non solo i Sardi ma anche i nostri graditi ospiti come lui, sappia vi sono migliaia di persone ogni giorno, ogni momento, impegnate non a chattare sotto l'ombrellone, ma a spendersi sul campo con generosità e con dedizione.

Le polemiche

Fedez è stato il capofila degli artisti critici e polemici nei confronti di Salmo: “Avete sputato in faccia a migliaia di onesti lavoratori dello spettacolo che quest’anno cercano di tirare avanti con immensi sacrifici rispettando le regole per andare alla pari con i conti (quando va bene)”. Anche Alessandra Amoroso e Gemitaiz hanno attaccato il cantante che ha poi ribattuto: “Non c'è stata nessuna raccolta fondi, ho messo i soldi di tasca mia per aiutare la Sardegna.  Ad agosto il centro di Olbia è sempre affollato esattamente come le spiagge gli assembramenti per la finale degli Europei andavano bene, il mio concerto gratuito no. Ora avete una persona con cui prendervela. Non definitevi artisti se poi non avete le palle di infrangere le regole".

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