Marco Carta ha pubblicato il suo nuovo singolo "I giorni migliori", che arriva a pochi giorni dall'arresto per presunto furto alla Rinascente di Milano. Il cantante sardo, infatti, ex vincitore di Amici di Maria De Filippi e del Festival di Sanremo, negli ultimi anni trasformatosi in volto televisivo con la partecipazione all'Isola dei Famosi e a Tale e Quale, trasmissione di Rai Uno di cui è stato vincitore, è stato coinvolto in un fatto di cronaca che l'ha visto arrestato e processato per direttissima: l'arresto non è stato convalidato ma il cantante è stato comunque rinviato a giudizio e dovrà rispondere di reato per furto aggravato.

Come nasce la canzone

Una visibilità mediatica enorme per lui che pochi giorni dopo ha pubblicato il suo ritorno discografico con questo singolo che arriva a due anni di distanza dal suo ultimo album "Tieniti forte". Con "I giorni migliori" Marco Carta ha deciso di abbracciare appieno la strada indicata anni fa dai Thegiornalisti, con un pop dalle sonorità anni '80 caratterizzato dalla presenza massiccia dei synth: "I giorni migliori – ha spiegato il cantante a Tv Sorrisi e Canzoni che ne ha pubblicato il video in anteprima – sono quelli in cui anche le piccole cose hanno un peso fondamentale nella nostra vita. Sono quei giorni che ci segnano, positivamente parlando, e che rimangono impressi nella nostra esistenza. Sono i giorni di cui abbiamo fortemente bisogno per vivere, quelli di cui non possiamo fare a meno. Perché i giorni migliori, quando tornano, sono i giorni migliori che restano".

Di cosa parla I giorni migliori

La canzone, che è stata scritta da Marco Rettani, Gabriele Oggiano e Giovanni Pastorino, racconta la voglia di una serata all'aria aperta ("Senti, guida tu facciamo un giro in centro c’è festa stanotte guarda fuori dal vetro il nostro locale entriamo lì tutto intorno a noi ha un sapore diverso") e soprattutto un amore ("Sono i giorni migliori che segnano a due come noi che si amano i cuori vicini non mentono perché i giorni migliori sì, tornano sono i giorni migliori che restano che restano così").