Pochi giorni fa Emanuele Spedicato, Lele per tutti i fan dei Negramaro, è tornato a parlare durante il festival di Vanity Fair a cui era invitata proprio la band pugliese. Quel giorno, il chitarrista, colpito da un'emorragia cerebrale lo scorso settembre, ha lasciato un messaggio vocale che il cantante Giuliano Sangiorgi ha fatto ascoltare alla platea: sono stati secondi emozionanti per quanti avevano vissuto con angoscia le prime ore delle notizie sul musicista di cui non si sapeva molto e la cui prognosi è rimasta riservata per settimane, prima che i medici la sciogliessero e gli permettessero di cominciare il percorso di ripresa al di fuori dall'Ospedale Vito Fazzi di Lecce dove era stato ricoverato: "Volevo ringraziarvi tutti dell'amore che mi avete mandato in questi ultimi mesi. Volevo dirvi che mi è arrivato tutto, mi ha travolto e mi ha sostenuto" aveva detto.

E proprio Sangiorgi, che con Lele ha condiviso la nascita del primo figlio, Stella per il cantante e Ianko per Lele, nati a pochi giorni di distanza l'uno dall'altra, ha voluto fare un regalo all'amico. Un regalo concreto, ma anche un regalo che ha tanto di simbolico, come ha tentato di spiegare anche sulla sua pagina Instagram, dove ha postato la foto di una chitarra Maton: "Quando Lele è tornato a parlarmi gli ho chiesto: ‘Che chitarra stavolta ti devo comprare?', ‘Una Maton' mi ha risposto con un filo di voce, più di un mese fa. Ora è tra le sue mani e sta suonando come solo tra le sue mani può fare. E la sua voce oggi è un forte vento che spazza via nuvole grigie e tristezze lontane, lontanissime… Buona musica fratello mio!!! Che questa chitarra sia un nuovo inizio e il nostro sogno un viaggio infinito. Lele tu sei un sogno infinito". Le parole dei suoi amici e della moglie sono le uniche che possono dare un'idea delle condizioni del musicista che dovrebbe essere in fase di recupero e forse lo si potrà rivedere anche live nei concerti che i Negramaro hanno spostati proprio per dare a Lele l'opportunità di riprendersi un po' e migliorare.