Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (LaPresse)
in foto: Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (LaPresse)

In un periodo in cui è sempre più complesso – se sei un artista riconosciuto – mettere le mani nella politica o semplicemente nella società italiana, Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, che non si è mai fatto problemi sa dire la sua su quello che avviene in giro, ha voluto fare un gesto forte, soprattutto per la scelta del luogo e del tema: "A noi per il culo non ci prendono! Noi siamo gente di mare e il mare è di tutti" ha detto, infatti, alla fine del concerto al Pala Sele di Eboli (Salerno), lo stesso luogo da cui si scatenò la polemica contro Emma Marrone (che di Sangiorgi è grande amica) che ebbe parole di umanità proprio sul tema migranti.

La posizione di Sangiorgi sul Governo

Sangiorgi, quindi, ha voluto ribadire un concetto su cui, in realtà, già si era espresso in passato, quando in un'intervista a Vanity fair, parlando dell'imminente tour e del ritorno sul palco di Lele Spedicato, aveva dichiarato: "Non me ne importa nulla di parlare male del governo. Quello che non accetto è che un Salvini dica agli artisti cosa debbano o non debbano dire. Sarebbe come suggerire a un fornaio di fare solo il pane o al cameriere di servire a tavola e tacere. ‘Stai nel tuo ghetto' è un discorso che non accetto, così come non accetto che si urli ‘prima gli italiani' e continua spiegando di non credere che esista qualcuno che possa tifare per la morte di quaranta persone in mare".

Il precedente dell'Aprite i porti di Emma

Parole chiare per il cantante, uno di quelli che in questi ultimi mesi ha preso una posizione forte su alcuni temi e contro un certo modo di intendere la politica, la società e l'umanità. Una scelta non semplice, soprattutto a seguito di quello che era avvenuto contro Emma che alla fine del concerto salernitano aveva gridato "Aprite i porti", frase che aveva ribadito più volte, ma che in quel momento ha fatto scoppiare un putiferio.