"La rete mi ha aiutato molto con le nuove generazioni, ho cominciato a mettere delle cose su Facebook, semplici e ho visto che c'era gente incuriosita, poi c'è stata questa sorpresa con Rovazzi". Gianni Morandi è uno di quei cantanti che le ha viste tutte: ha visto il successo e la caduta, sa cosa voglia dire avere migliaia di persone ai suoi piedi, ma anche il significato dell'oblio, e soprattutto è uno di quelli che è riuscito a reinventarsi, trovare una chiave, il proprio posto nel mondo e lo ha fatto calcando sulla caratteristica che tutti gli attribuivano come una tra le sue principali: la gentilezza.

Sono un interprete e ho cantato tutti.

È quello che il cantante di Monghidoro ha messo su Facebook, diventando un vero e proprio fenomeni intergenerazionale. Ed è quello che gli ha permesso di arrivare da protagonista (non comprimario, non da chi rilegge per l'ennesima volta le belle canzoni di 30 anni fa) al suo quarantesimo album, "d'amore d'autore", in cui non sveste i panni di interprete e si fa accompagnare da autori che  lo affiancano per la prima volta: "Io ho cantato un po' di tutto, nella mia lunghissima vita di cantante: ho cantato da De Gregori a Battiato, Dalla e Mogol, fino a Ramazzotti, quasi tutti gli autori italiani. In quest'album canto autori con cui non avevo mai collaborato, è una ricerca continua. Il fatto di non essere un cantautore in qualche modo mi aiuta, sono un'interprete, abituato a saltare da un genere all'altro".

La collaborazione con Ligabue.

Ad accompagnarlo in questa avventura ci sono nomi giovani come quelli di Ermal Meta, Levante e Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, ma anche nomi come quelli di Ivano Fossati, Elisa e Ligabue: "Naturalmente ho cominciato il disco con la canzone di Ligabue, che è stato il primo al quale ho telefonato, lui ci ha pensato e mi ha mandato due canzoni e abbiamo scelto questa e sono soddisfatto".

Morandi e i giovani.

La scelta dei giovani, invece, non stupirà chi lo segue. Pochi giorni fa Morandi parlava di Carl Brave x Franco 126, un duo romano che mescola rap e cantautorato indie, ascolto dovuto al figlio Pietro: "C'è una nova generazione, da Francesco Motta a Brunori Sas, a Lo Stato Sociale, Le luci della centrale elettrica, Coez, Levante, questa è la nuova musica italiana e sono molto attento e curioso. Avendo un figlio di 20 anni lui mi fa scoprire nuovi nomi, fu lui a farmi scoprire Ghali e mi piace moltissimo, poi sono curioso, anche se ascoltare la musica sul telefonino, lo smartphone è un po' strano, ma ormai è così, la musica si ascolta in automatico".

Tutte le date del tour.

22/02 JESOLO (VE) Pala Arrex – DATA ZERO
24/02 RIMINI RDS Stadium
26/02 MONTICHIARI (BS) Pala George
28/02 CONEGLIANO (TV) Zoppas Arena
02/03 GENOVA RDS Stadium
03/03 TORINO Pala Alpitour
05/03 FIRENZE Mandela Forum
07/03 LIVORNO Modigliani Forum
9 /03 PERUGIA Pala Evangelisti
10/03 ROMA Pala Lottomatica
12/03 EBOLI (SA) Pala Sele
13/03 NAPOLI Pala Partenope
15/03 REGGIO CALABRIA Palasport
17/03 ACIREALE (CT) Pal’Art Hotel
19/03 BARI Pala Florio
21/03 ANCONA Pala Prometeo
22/03 PADOVA Kioene Arena
24/03 BOLOGNA Unipol Arena
28/03 MILANO Mediolanum Forum