Franco Locatelli, Presidente del Consiglio superiore di sanità, si rivolge direttamente al mondo dello Spettacolo per sensibilizzare riguardo la campagna vaccinale. Il Presidente del CSS si rivolge ai cantanti, ma anche al Festival di Sanremo, per fare da megafono alla campagna vaccinale del Paese. L'appello di Locatelli è stato lanciato durante la conferenza stampa sull'andamento epidemico che si è tenuta al Ministero della Salute: "Faccio appello al mondo dello spettacolo perché ci aiuti nella campagna vaccinale, mi auguro che il festival di Sanremo sia un'opportunità di rimarcare quanto è importante aderire alla campagna vaccinale. Ne ho parlato anche con Francesco De Gregori che ha dato adesione entusiasta".

L'appello a Sanremo 2021

Un appello che Locatelli ha lanciato a un mondo che da un anno è tra i più colpiti a causa della pandemia, che fin dai primi giorni ha costretto alla chiusura tutto ciò che aveva a che fare con i live, quindi concerti, eventi e firmacopie che avrebbero procurato assembramenti. Ma il mondo dello Spettacolo è anche quello composto da personaggi molto popolari che tramite appelli anche sui propri social potrebbero fare da volano per una campagna cominciata qualche settimana fa e che si prevede ancora lunga. Locatelli, però, è stato anche molto chiaro sulle regole che "sono le stesse che valgono per qualsiasi evento pubblico e il festival di Sanremo non fa eccezioni", riprendendo quelle che erano state le parole del Prefetto di Imperia di qualche giorno fa.

Il contributo di Bauli in piazza al piano vaccinale

Nei prossimi giorni scopriremo se la Rai e Amadeus accoglieranno – e in che modalità – questa proposta del CSS, intanto nei giorni scorsi Bauli in Piazza, l'Associazione di Promozione Sociale di lavoratori dello spettacolo e degli eventi nata per dare un supporto a uno dei settori più colpiti dalla crisi, è stata coinvolta già nel piano di vaccinazione. Il Commissario Domenico Arcuri, infatti, ha chiesto il loro supporto per "il coordinamento della produzione e l’allestimento dei materiali di comunicazione della campagna vaccinale in 314 ospedali dislocati su tutto il territorio nazionale" vista l'esperienza di molti lavoratori nella gestione di grossi afflussi di persone.