Qualche settimana fa Fedez aveva annunciato uno stop della sua attività musicale, lo aveva detto in occasione dell'ultimo concerto di Paranoia Airlines al Mediolanum Forum di Milano quando aveva parlato della fine di un ciclo, quello del suo ultimo album, un ciclo durato molto poco, in realtà per quelli che sono i canoni attuali, ma in fondo nessuno meglio dell'artista stesso sa quando è ora di mettere la parola fine a un progetto: "Dovevamo fare l'Arena e non si fa più, dovevamo fare la seconda data al Forum di Assago a maggio e non si farà più perché io sarò a Los Angeles e non ha senso tornare per una data: ho un sacco di altre cose da fare ed era giusto chiudere così" disse ai giornalisti riuniti.

La piccola anomalia

Un ciclo finito dunque, e un viaggio in prospettiva, quello che per settimane ha mostrato ai fan nelle sue storie su Instagram. Un viaggio in famiglia, che sta finendo in queste ore e che si è concluso con un messaggio a cuore aperto, il racconto di come uno spavento enorme possa cambiare la prospettiva della vita e di come, nonostante quello che possa pensare la gente vedendo la sua famiglia, i soldi e la loro condizione di privilegio contino solo fino a un certo punto: "Mesi fa durante una visita di controllo mi è stata riscontrata “una piccola anomalia” che avrebbe potuto preannunciare un male più grande, di quelli con cui ci devi convivere tutta la vita purtroppo (è tutto sotto controllo). Questo evento però, più che terrorizzarmi mi ha portato ad interrogarmi su una serie di domande riguardanti le priorità della mia vita e su come stessi impiegando parte preponderante del mio tempo. E se inizi a farti delle domande, le risposte di solito non tardano ad arrivare. Piano piano ho iniziato ad affrontare le mie giornate con piccolo mantra: ‘cosa faresti se questa giornata fosse l’ultima della tua vita?' Da lì in poi è stato tutto in divenire".

Dedicarsi al proprio figlio

È questo, ha spiegato il rapper milanese – che ieri ha avuto la notizia della causa per la presunta diffamazione di una giornalista di Libero – il vero lusso della vita, ovvero "riuscire a ritagliarsi un mese intero da dedicare al proprio figlio. Tutto il resto può essere bellissimo, ma non indispensabile. Ho rincorso i miei sogni, il successo e i soldi e mentirei se vi dicessi che non è stato bello. Ma rincorrere Lello è tutta un’altra storia! Cercate qualcosa (o meglio qualcuno) da rincorrere che vi renda realmente felici e non sarà tempo sprecato".

Sono sempre combattuto se parlare in maniera del tutto onesta di alcuni piccoli ostacoli che sono riuscito a superare diventando papà, perché oltre a rischiare di essere eccessivamente retorico mi rendo conto che la nostra condizione di privilegio, agli occhi di molti, possa mettere in secondo piano praticamente qualsiasi problema. Credetemi quando vi dico che i soldi non potranno mai essere la panacea di tutti i vostri mali. Mesi fa durante una visita di controllo mi è stata riscontrata “una piccola anomalia” che avrebbe potuto preannunciare un male più grande, di quelli con cui ci devi convivere tutta la vita purtroppo (è tutto sotto controllo). Questo evento però, più che terrorizzarmi mi ha portato ad interrogarmi su una serie di domande riguardanti le priorità della mia vita e su come stessi impiegando parte preponderante del mio tempo. E se inizi a farti delle domande, le risposte di solito non tardano ad arrivare. Piano piano ho iniziato ad affrontare le mie giornate con piccolo mantra: “cosa faresti se questa giornata fosse l’ultima della tua vita?” Da lì in poi è stato tutto in divenire. Sembra stupido, ma vorrei riuscire a trasmettervi che il vero lusso nella vita è riuscire a ritagliarsi un mese intero da dedicare al proprio figlio. Tutto il resto può essere bellissimo, ma non indispensabile. Ho rincorso i miei sogni, il successo e i soldi e mentirei se vi dicessi che non è stato bello. Ma rincorrere Lello è tutta un’altra storia! Cercate qualcosa (o meglio qualcuno) da rincorrere che vi renda realmente felici e non sarà tempo sprecato. Scusate l’asciugata 😅✌🏻

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