Brutte grane in vista per il rapper Fabri Fibra, che inoltre è anche un produttore discografico. Il cantante è stato infatti condannato da Tribunale di La Spezia per un'aggressione ad un fan durante un concerto, verificatasi tre anni fa, nel 2011. Il cantante sarà costretto a pagare un risarcimento di mille euro, che diventano automaticamente duemila se si considerano le spese processuali, a dare la notizia è il Secolo XIX. La figura di spicco che Fibra ha assunto nell'ambiente del rap italiano lo ha piazzato al centro di una discussione pubblica quando il riemergere del genere in Italia non era ancora una certezza e si parlava della sua "opportunità". D'altronde il rapper di Senigallia è sempre stato un personaggio piuttosto controverso, oltre che per i testi delle sue canzoni, per alcune uscite pubbliche, anche per aver avuto il coraggio di dimostrare sfaccettature della sua personalità diverse dall'immagine comune di rapper, così come abbiamo imparato a immaginarlo.

L'aggressione di Fabri Fibra, avvenuta nel 2011

Il caso è di sabato scorso. Fabri Fibra è impegnato in una tappa del suo fortunato tour “Controcultura” all’ex Ceramica Vaccari a Ponzano di Santo Stefano Magra, per il secondo concerto della rassegna “Bella Canzone”. Dopo circa un’ora di perfomance il rapper di Senigallia interrompe improvvisamente tutto. C’è un problema. Un fan (o presunto tale) in prima fila lo sta insultando da “venti minuti”, mostrandogli il dito medio e dandogli del “figlio di put**na”. Ma il 35enne non usa le rime che l’hanno contraddistinto negli anni (che peraltro non si allontanano di molto dagli epiteti usati dal suo denigratore), ma direttamente il microfono. Scende infatti dal palco è aggredisce il malcapitato, dandogli una sonora lezione! Il poveretto, con tanto di ematoma, è quindi costretto a ricorrere alle cure del medico, per poi tornare ad assistere agli ultimi momenti dello show.