Dopo l'uscita di "Io sono bella" arriva anche il video per Emma, che chiude il cerchio e lancia il suo ultimo singolo, che anticipa il nuovo album. Venerdì scorso la cantante aveva reso disponibile la nuova canzone, scritta a otto mani da Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Gerardo Pulli e Pietro Romitelli, che vedeva la produzione di Dario Faini, aka Dardust ed è l'antipasto al prossimo album di inediti della cantante che festeggia, in questo 2019, i suoi 10 anni di carriera. E per l'occasione si è regalata la canzone scritta da uno dei suoi miti musicali di sempre, cantandola con l'attitudine dell'altro suo mito musicale, ovvero Gianna Nannini, icona del rock tricolore, a cui evidentemente comincia ad ambire anche la cantante pugliese, che nel video veste e sveste i panni di diverse tipologie di donna.

Il video in cui Emma si trasforma

Il video di "Io sono bella" è stato girato da Paolo Mannarino ed è stato pensato dalla stessa cantante, come si legge in una nota ufficiale in cui si spiega che la cantante "si mette in gioco rappresentando in modo ironico le 1000 sfumature che si possono celare dietro ad una qualsiasi donna. Dalla grinta della ragazza col chiodo di pelle, alla fragilità di quella in lacrime sotto la pioggia fino al fascino tipico della femme fatale o dell’icona Barbie". Nel video, infatti, che ha molti riferimenti anche a grafiche anni '80 Emma si mette in gioco in varie situazioni, compresa una evidente citazione al film "American Beauty", in cui rifà la famosa scena in cui l'attrice Mena Suvari è immersa in una vasca coperta di rose.

Scritto da Vasco, prodotto da Dardust

La canzone è un classico pezzo rock che si colora delle sfumature elettroniche di Dardust, produttore tra i più bravi e prolifici di questi anni, dal momento che per stare solo agli ultimi mesi ha messo le mani su pezzi come "Soldi" di Mahmood e "Calipso" di Charlie Charles, ovvero due dei singoli più ascoltati di questi mesi. Quello scritto da Vasco è un inno rock al femminile che ben si sposa con la voce di Emma, ormai suo marchio di fabbrica, in attesa di capire se questo mood più rockeggiante sarà anche impronta del suo prossimo lavoro.