L’ultima tappa del tour invernale di Emma Marrone si è conclusa con le lacrime della cantante sul palco. Al termine del concerto tenuto l’1 marzo 2019 al Palazzo dello Sport (ex Palalottomatica), l’artista salentina si è sciolta in lacrime di fronte ai presenti. Vinta dall’emozione, si è piegata sul palco con le mani giunte verso il cielo, sotto un tripudio di coriandoli argentati. È il suo modo di scaricare l’emozione dopo ogni concerto e, forse, anche il crollo tensivo cui si è abbandonata dopo settimane difficili.

Il concerto di Roma al Palazzo dello Sport

Il concerto di Emma all’ex Palalottomatica ha di fatto concluso il suo tour invernale, l’Essere qui tour Exit Edition. Si è esibita per oltre due ore e mezzo, regalato ai suoi fan 30 brani scelti tra i più famosi. Tra una canzone e l’altra, come spesso accade durante i suoi concerti, Emma si è rivolta al pubblico, soprattutto alle donne. Le ha spronate a ricercare la propria libertà, a non soccombere di fronte a chi tenta con mezzi più o meno leciti di spogliarle del loro coraggio.

Gli insulti di Galli, consigliere della Lega

Emma si spende da sempre per i temi sociali caldi. Sfrutta abilmente la sua popolarità per trasmettere messaggi non solo musicali. Poche settimane fa, quel coraggio l’ha portata a finire nell’occhio del ciclone per motivi che hanno scatenato un polverone. Dopo che l’artista, durante un concerti, aveva gridato: “Aprite i porti”, Massimiliano Galli, consigliere comunale della Lega di Amelia, in provincia di Terni, le aveva scritto: “Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio”. Quella frase è stata pubblicata su Facebook, sotto un post che celebrava le parole spese dalla Marrone sul palco sul tema dell’immigrazione e ha fatto il giro d’Italia, senza mai far registrare le scuse dell’autore del commento.