"Liliana Segre è una grande, un mito" ha detto Emma Marrone ai microfoni di Radio Rai 1 parlando delle difficoltà, ma anche della bellezza dell'essere donne oggi. La cantante, infatti, ai microfoni Rai ha preso la Senatrice a vita, sopravvissuta all'Olocausto e in queste settimane costretta sotto scorta dopo aver ricevuto numerose minacce in rete, come modello ed esempio dell'importanza delle donne al giorno d'oggi: "Credo che essere donna è difficile in qualsiasi ambiente, c'è un maschilismo che non solo velato, ma penso anche che le donne stiano trovando la strada giusta per fare un ribaltone, tante donne sono a capo di cose importanti, stanno portando avanti battaglie importanti, sono orgogliosa di essere donna".

Emma e la stima per Liliana Segre

A quel punto è arrivato il riferimento a Liliana Segre: "L'esempio più forte che abbiamo avuto è la signora Liliana Segre, una donna con una testa un coraggio, una grandezza…" ha detto, meravigliandosi degli "hater che hanno scritto contro questa donna". Emma ha continuato spiegando che la Senatrice "è una miniera di interesse pubblico. La signora Liliana Segre è veramente una grande, è un mito" ha chiosato Emma, che è in giro per l'Italia in queste settimane per promuovere il suo ultimo album "Fortuna", che ha esordito in testa alla classifica FIMI degli album più venduti, trainato anche dal successo del singolo "Io sono bella", brano scritto con Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Gerardo Pulli e Pietro Romitelli.

Emma Marrone e gli hater

Quello degli hater è un argomento caro alla cantante che in questi anni ha dovuto più volte lottare contro messaggi d'odio in rete. Ci ha dedicato tanti post, tante parole e anche musica, ovviamente, anche nell'ultimo lavoro e in particolare, nella canzone che dà il titolo all'album canta: "Più mi dicono male e più mi va bene. Fortuna che io sono fatta così". Lo fece anche in "Malelingue" che spiegò come "un brano con una punta di ironia e non è contro gli hater, piuttosto è un manuale di istruzioni per tutte le persone che sono vittime, per dire: ‘Ragà, ma lasciateli stare nel loro brodo, perché tanto non sarà un odiatore su internet a cambiare la vostra vita e il vostro percorso'"