29 Luglio 2022
15:32

È uscito Renaissance di Beyoncè, il primo atto tra la rabbia dei fan e la denuncia di Kelis

“Renaissance” è il primo atto del nuovo album di Beyoncé, pubblicato nelle scorse ore: il disco era stato leakato due giorni fa, con i fan inferociti sul web.
A cura di Vincenzo Nasto
Beyoncé 2022, foto di Twitter Account @BEYONCE’
Beyoncé 2022, foto di Twitter Account @BEYONCE’

L'attesa attorno al nuovo progetto di Beyoncé era tanta, fin troppo considerato ciò che è successo nelle ultime settimane attorno al primo atto di "Renaissance". Dopo l'uscita dance di "Break My Soul" e l'arrivo del progetto anche su piattaforme nuove come TikTok, la cantante ha subito un vero e proprio attacco informatico, a cui si son aggiunti le spedizioni in anticipo dei vinili ad alcuni fan.

La bolla "Renaissance" è quindi scoppiata, con fan uno contro l'altro per proteggere l'embargo dell'album di Beyoncé, soprattutto dopo il successo di "Lemonade". Nelle ore precedenti all'uscita del progetto, Beyoncé si è sfogata su Twitter, allegando a una delle foto che sarà possibile ritrovare nel libretto del vinile, una dichiarazione per i fan che l'avevano protetta: "Non ho mai visto niente del genere. Non posso ringraziarvi abbastanza per il vostro amore e la vostra protezione. Significa il mondo per me".

La rabbia dei fan per i leak e il messaggio su Twitter

L'uscita dell'atto primo di "Renaissance" non può che essere un evento, soprattutto per la figura iconica di Beyoncé e per il successo che "Lemonade" aveva avuto nella cultura black americana. Il ritorno di Queen B nelle scene musicali era stato affidato nelle scorse settimane al singolo "Break My Soul", un brano dance che aveva lasciato ampi margini all'immaginario di questo nuovo progetto. Se non fosse, che a pochi giorni dall'uscita dell'album, come racconta il portale USA Variety, l'album intero era stato consegnato al web per errore. Alcuni vinili erano già stati distribuiti, un errore che avrebbe potuto compromettere l'uscita del disco, e su cui Beyoncé si è soffermata in un post su Twitter, a poche ore dall'uscita del progetto:

Quindi, l'album è trapelato e in realtà avete aspettato tutti fino al momento giusto per l'uscita in modo da poterlo godere tutti insieme. Non ho mai visto niente del genere. Non posso ringraziarvi abbastanza per il vostro amore e la vostra protezione. Vi apprezzo per aver chiamato chiunque stesse cercando di intrufolarsi nel club in anticipo. Significa il mondo per me. Grazie per il vostro incrollabile supporto. Grazie per la pazienza. Ci prenderemo il nostro tempo e ci godremo la musica. Continuerò a dare il massimo e farò del mio meglio per darvi tutta la gioia.

I sample nel disco e la denuncia di Kelis: "È stato un furto"

Si parla di club, non a caso. Perché "Renaissance" è un album da club, con sonorità dance, ma che soprattutto campiona un mondo musicale black che ha contribuito a creare un immaginario della disco music dagli anni '80 a seguire. Basti pensare al sample di "I'm Too Sexy" dei Right Said Fred in "Alien Superstar", ma anche la collaobrazione con Nile Rodgers degli Chic che contiene elementi di "Ooh La La la" di Teena Marie. Anche un po' di Italia con l'outro del brano, "Summer Renaissance" che riprende "I Feel Love" di Donna Summer, con la produzione di Giorgio Moroder, senza dimenticare la comparsa di un sample di James Brown in "Church Girl". Ma non tutte le reazioni ai sample di "Renaissance" hanno scaturito lo stesso effetto: basti pensare alla denuncia della cantante americana Kelis, che ha accusato Beyoncé e Pharell, produttore del brano "Energy", di aver campionato la sua "Milkshake" senza chiedere alcun permesso. Come ha confermato in una storia su Instagram, Kelis ha affermato il suo fastidio per l'atteggiamento dei due artisti: "L'ho saputo quando l'ha saputo il resto del mondo, alcune persone in questo business non hanno né l'anima né l'integrità. Non è stata una collaborazione, è stato un furto".

Questo è solo il primo atto di Renaissance

Ma c'è anche un disco da suonare in tutti i club estivi, un processo che solo alcuni mesi fa aveva visto protagonista Drake e il suo "Honestly, Nevermind". Un progetto che facesse divertire e ballare le persone nei club, come aveva anticipato Beyoncé: "La creazione di questo album mi ha permesso di creare un posto dove sognare e trovare una via di fuga in un periodo spaventoso per il mondo. Mi ha permesso di sentirmi libera e avventurosa in un momento in cui poco altro si muoveva. La mia intenzione era quella di creare un luogo sicuro, un luogo senza giudizio. Un posto dove essere liberi dal perfezionismo e dal pensiero eccessivo. Un posto dove urlare, liberarsi, sentire la libertà. È stato un bellissimo viaggio di esplorazione. Spero che tu possa trovare gioia in questa musica". Nel frattempo, la cantante ha anche confermato che questa sarà la prima uscita in tre atti del progetto, scritto nei tre anni di pandemia.

I producer del disco e la dedica LGBTQ+

E infine il disco, con una squadra di produttori in grado di viaggiare in quarant'anni di musica: The-Dream, Nile Rodgers, NOVA, NO ID, Raphael Saadiq, Mike Dean, Honey Dijon, Chris Penny, Luke Solomon, Skrillex, Beam, Big Freedia, Grace Jones e Tems, senza dimenticare i Neptunes con Pharrell. Il progetto viaggia attraverso la disco anni '70, synth-pop e freestyle degli anni '80, deep house degli anni '90 ed esperimenti elettronici all'avanguardia di Skrillex e A.G. Cook. A rendere ancora più particolare il disco c'è anche la dedica di Beyoncé a una figura LGBTQ+ che l'ha accompagnata nella sua carriera musicale: si tratta di "zio Johnny", a cui la cantante ha rivolto un pensiero speciale prima dell'uscita del progetto: "Johnny è stata la mia madrina e la prima persona a espormi a molta della musica e della cultura che servono da ispirazione per questo album. Grazie".

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