È morto a 85 anni Enrico Riccardi, l’uomo che fu autore del brano Zingara, portato al successo da Iva Zanicchi al Festival di Sanremo 1969. A comunicare la notizia è stato il collega Luigi Albertelli, co-autore del brano. L’uomo ha comunicato la morte dell’amico con un messaggio postato su Facebook: “Una brutta notizia. Il mio amico Enrico Riccardi ci ha lasciato. Un abbraccio alla famiglia e un ricordo al bel ragazzo moro dagli occhi azzurri, Rico, che ha vissuto con me gli inizi nel mondo della musica per più di 50 anni. Ciao”.

Gli esordi e il successo con Zingara

Nato a Tortona il 27 marzo del 1934, Riccardi aveva esordito come musicista per poi passare alla scrittura dei testi con lo pseudonimo di Rico Riccardi. Fu il brano Zingara a decretarne il successo. Riccardi ne firmò la musica, mentre fu Albertelli a scriverne le parole. Quest’ultimo dichiarò di essersi ispirato al romanzo di David H. Lawrence, La vergine e lo zingaro. Inizialmente, quel brano fu proposto a Gianni Morandi, che rifiutò di inciderlo. Accettò comunque di suonare la chitarra nell’arrangiamento inserito da Bobby Solo nel suo album e poi replicato nei dischi editi dalla Zanicchi.

Gli anni da autore

Dopo quel brano, Riccardi firmò numerose altre canzoni di successo. Tra le altre vanno ricordate Io mi fermo qui per i Dik Dik e Ma che bontà di Mina. Nel 1972, sempre per la cantautrice aveva già composto Mediterraneo e Fiume azzurro. Erano sue anche le canzoni e gli arrangiamenti dell’album Streaking, che segnò il debutto di Loredana Bertè. Per Drupi scrisse i successi Piccola e fragile, Vado via e Sereno è, e insieme all’artista e ad Albertelli fondò la casa discografica Real Music. Negli anni 80, Riccardi riprese l’attività di cantautore.