Il vero nome di J–Ax: Alessandro Aleotti
in foto: Il vero nome di J–Ax: Alessandro Aleotti

Dopo Enrico Ruggeri arriva la notizia che anche J-Ax ha deciso di abbandonare la Siae e affidare la raccolta e la gestione dei propri diritti d'autore a Soundreef, al società inglese, fondata dall'italiano Davide D'Atri, che tra il 2016 e il 2017 ha visto l'ingresso di nomi importanti della musica italiana come Fedez e Gigi D'Alessio tra gli altri. E proprio il passaggio di Fedez e di Fabio Rovazzi poteva far pensare che prima o poi anche il rapper ex Articolo 31 potesse decidere di compiere questo passo (J-Ax e Fedez oltre che amici sono soci con la Newtopia, di cui Rovazzi è uno degli artisti).

L'annuncio dell'abbandono di J-Ax

A comunicare la scelta del cantante, che è uno dei campioni di vendita del 2017 grazie all'album "Comunisti col Rolex", non è stato lui stesso o Soundreef, ma la stessa Siae in quella che doveva essere la risposta all'abbandono di Enrico Ruggeri. J-Ax, infatti, è tra gli artisti che ha rassegnato le dimissioni dalla Società Italiana Autori ed Editori come si legge in una nota pubblicata sul sito della società: "Nel rispetto assoluto della libertà individuale di decidere, esprimiamo il nostro rammarico e il dispiacere per una scelta di difficile comprensione, anche alla luce dei rilevanti successi che, nell’interesse di tutti gli associati, SIAE ha raggiunto negli ultimi anni. La Società Italiana degli Autori ed Editori è e continuerà ad essere una Società no profit, governata dai propri associati, che non può, ma soprattutto non vuole, ingaggiare campagne acquisti. SIAE è in linea con la normativa vigente, nel rispetto della Direttiva Barnier, e quindi non fa alcuna discriminazione tra associati, trattando tutti nello stesso modo”, ha scritto il Presidente Filippo Sugar.

Soundreef illegittima per Siae

In precedenza c'era la risposta a Ruggeri che, nella nota d'abbandono, aveva comunque ringraziato la SIAE "per gli anni trascorsi assieme". Nella nota stilata dal direttore generale di Siae, Gaetano Blandini, si parla di Soundreef come di una presenza non legittima nel mercato italiano: "Siamo noi a ringraziare il Maestro Ruggeri che per tantissimi anni è stato nostro associato e che nel 2016 è stato tra i primi mille firmatari della Lettera SIAE in Difesa del Diritto d’Autore. Proprio perché abbiamo avuto occasione di conoscere la sensibilità di Enrico Ruggeri nelle battaglie a tutela del diritto d’autore, la sua scelta ci risulta francamente incomprensibile. La Società a cui ha deciso di affidarsi, sulla base della normativa vigente, opera illegittimamente nel nostro Paese in cui l’attività di intermediazione del diritto d’autore è consentita alle organizzazioni – come SIAE – senza scopo di lucro e gestite dai propri associati. SIAE era e resterà la casa degli autori e degli editori e le sue porte erano e resteranno aperte per Enrico Ruggeri e per tutti gli autori, che siano o meno di successo, già famosi o sconosciuti".